AGRICOLTURA: SHAURLI, DOC FRIULI È OPPORTUNITÀ ANCHE PER IL CARSO

Trieste, 23 mar - "In una giornata che non esito a definire storica per la vitivinicoltura regionale, durante la quale si è svolta la pubblica audizione per la Denominazione di Origine Controllata (DOC) Friuli - Friuli Venezia Giulia / Furlanija Julijska Krajina e si è programmato l'ultimo passaggio in Comitato vini nazionale per il prossimo 7 aprile, prendo atto delle posizioni espresse dai vitivinicoltori del Carso che non condivido, ma che rispetto, come ho sempre fatto e continuerò a fare".

Inizia così la nota con la quale l'assessore regionale alle Risorse agricole e forestali del Friuli Venezia Giulia Cristiano Shaurli risponde alle questioni sollevate nei giorni scorsi da alcuni viticoltori del Carso in merito all'iter  per il riconoscimento della DOC regionale.

"Entrambe le ipotesi di denominazione - precisa Shaurli - ovvero la DOC Friuli - Friuli Venezia Giulia / Furlanija Julijska Krajina e la DOC interregionale del Pinot Grigio, sono denominazioni di ricaduta tese a innalzare la qualità, riconoscibilità internazionale e trasparenza del nostro patrimonio vitivinicolo. Esse non obbligano all'abbandono delle denominazioni esistenti: le aziende del Carso, come quelle del Collio - tanto per fare un esempio - potranno continuare a imbottigliare con l'etichetta DOC Carso e DOC Collio per libera scelta aziendale e territoriale".

Inoltre, precisa l'assessore, alcuni vini come il Terrano e la Vitovska sono esclusi dalla nuova DOC e allo stesso tempo possono essere imbottigliati come DOC Carso. "Le nuove denominazioni quindi sono esclusivamente un'opportunità in più per il settore", sottolinea Shaurli che rassicura i produttori del Carso anche riguardo la questione dell'uso della lingua slovena.

La Regione ha infatti assolto l'impegno per la denominazione bilingue in etichetta e per la traduzione dell'intero disciplinare in lingua slovena. L'assessore vuole anche ricordare che a testimonianza della continua attenzione rivolta al Carso Triestino c'è anche l'impegno per la tutela transfrontaliera del Terrano e l'aggiornamento del Protocollo del Prosecco.

Un'attenzione verso il Carso che Shaurli, a conclusione del suo comunicato, traduce anche in numeri: "La Regione ha messo in campo importanti impegni concreti in questi anni dai circa 1.700.000,00 euro per la viabilità e la sistemazione dei pastini sotto il ciglione carsico, ai 400.000,00 euro per la casa del Prosecco, ai 70.000,00 euro per la realizzazione del master plan  del Carso, fino alla limitazione del vincolo idrogeologico alle aree con pendenza superiore al 30% o all'importante intervento che il servizio Manutenzioni della Regione ha effettuato e continua a effettuare per il recupero delle scalinate e dei sentieri storici del Carso".

ARC/PV/EP



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