Martedì, 22 Giugno 2021
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AGRICOLTURA: SHAURLI, FRUTTICOLTURA È SETTORE DA POTENZIARE

Pordenone, 14 luglio - Ricambio generazionale e rilancio della frutticoltura dell'area. Sono questi per gli esperti del settore, avallati dall'assessore regionale alle Risorse agricole e forestali del Friuli Venezia Giulia Cristiano Shaurli, i nodi centrali da sviluppare per dare nuovo impulso a uno dei comparti agroalimentari più importanti della zona di Fiumicello (UD) .

In occasione (questa sera) dell'avvio della edizione numero 57 della Mostra regionale delle pesche in programma da oggi fino al 17 luglio a Fiumicello, Shaurli ha infatti sottolineato come la frutticoltura in Friuli Venezia Giulia abbia subito in questi ultimi anni un processo di lieve ridimensionamento, calo registratosi anche nell'area della Bassa Friulana.

"Le ragioni di questa contrazione - spiega Shaurli - vanno ricercate in parte nello scarso ricambio generazionale ma soprattutto nella perdurante cattiva congiuntura di mercato e da problemi parassitari".

Le frutticole più coltivate in quest'area sono senza dubbio le drupacee; fra queste, il pesco ha un ruolo di primo piano con una settantina di ettari piantumati, dei quali il 50-60 per cento rappresentati da nettarine. Le altre specie della stessa famiglia sono coltivate su una estensione più limitata (albicocco 8-10 ettari, susino 3-4 ettari e ciliegio 3-4 ettari).

"Ritengo - rileva l'assessore - che un rilancio della frutticoltura dell'area si potrebbe basare anche su un deciso incremento delle superfici destinate ad albicocco e ciliegio. Qui troverebbero terreni e clima particolarmente adatti e potrebbero rappresentare una diversificazione e ampliamento dell'offerta frutticola regionale". Tuttavia il Fiumicellese, oltre che per i frutti, si è caratterizzato in passato anche per un secondo e altrettanto importante settore. "Questa zona - secondo Shaurli - ha rappresentato per decenni il polo orticolo più importante in regione, facendo registrare alla fine degli Anni 80 la sua maggiore espansione. Negli ultimi anni l'inserimento di nuove iniziative innovative da parte di forze giovani ha arrestato questo trend  negativo "e ciò fa ben sperare - ha spiegato l'assessore regionale - per il prossimo futuro". Il solo Comune di Fiumicello rappresenta, dopo Zoppola, la seconda realtà in regione per incidenza della superficie orticola sul totale (circa 70 ettari) ma rimane il primo se si considera la patata come coltura industriale. Le produzioni si fanno prevalentemente in pieno campo anche se non mancano coltivazioni protette (circa 6 ettari di tunnel).

"I canali di sbocco delle produzioni - sottolinea Shaurli - sono cambiate enormemente in questi ultimi trent'anni. Se un tempo tutta la produzione era collocata nella locale cooperativa o sui mercati ortofrutticoli di Udine o Trieste, ultimamente la vendita diretta ha assunto un ruolo prevalente nella maggior parte delle aziende". Le colture che si praticano sono quelle tipiche del periodo estivo: pomodoro, peperone, melanzana, cetriolo, zucchino, melone, anguria. Tuttavia, negli ultimi dieci anni rivestono sempre più importanza le coltivazioni autunno-vernine come il porro, il cavolfiore e i radicchi.

L'assessore Shaurli infine, in occasione della manifestazione di Fiumicello, evidenzia il proprio orgoglio a essere presente a una festa che comunque ricorda e continua a chiedere la verità per Giulio Regeni e la sua famiglia, iniziativa questa che troverà il culmine nel concerto che vedrà protagonista il cantante Roberto Vecchioni.

ARC/AL/RM
 



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