AGRICOLTURA: SHAURLI, LA GUIDA SLOW FOOD PER VALORIZZARE LE PECULIARITÀ DEL FVG

Passariano, 16 ott - È stata non rituale e veramente significativa la partecipazione dell'assessore regionale alle Risorse agricole e forestali Cristiano Shaurli a Villa Manin di Passariano alla presentazione della Guida Slow Food Osterie d'Italia 2016. Innanzitutto per la rilevanza della pubblicazione, vista la presenza importante del Friuli Venezia Giulia al suo interno, e per manifestare il ruolo del movimento Slow Food per la riscoperta e la valorizzazione delle peculiarità del territorio.

Ma anche perché si è tenuta in concomitanza con l'inaugurazione del grande evento culturale, la mostra di Joan Mirò (visitabile fino al 3 aprile del prossimo anno), a rappresentare la sinergia e la stretta connessione che la Giunta regionale riconosce a tutte le potenzialità di richiamo turistico.

Assieme alla presentazione della Guida sotto una delle barchesse è stata organizzata una degustazione dei prodotti tipici del territorio regionale, a rappresentare il legame della cultura con il territorio. Ed è proprio su alcune di queste attrattive, sulle produzioni locali, che l'assessore Shaurli ha posto l'accento. Così come le osterie, luogo di ritrovo e di relazione oggi riscoperto, le produzioni locali devono essere considerate non più solamente con un approccio di carattere romantico e rievocativo, ma possono rappresentare, se correttamente valorizzate, un elemento importante per lo sviluppo del mondo rurale e delle sue specificità.

In quest'ottica la Regione Friuli Venezia Giulia si sta impegnando per favorire la diffusione della cultura del territorio e l'educazione dei consumatori a conoscere e apprezzare le ricchezze agroalimentari ed enogastronomiche che arricchiscono la nostra realtà. Lo ha fatto anche tramite l'ERSA, realizzando in seno ai grandi eventi del Friuli Venezia Giulia, quali Gusti di Frontiera, Friuli DOC e la Barcolana, percorsi didattici che hanno riscosso molto interesse.

Shaurli ha poi richiamato gli elementi cardine della Carta di Milano generata in occasione dell'EXPO, per rimarcare come tra le prospettive efficaci del mondo agricolo regionale vi sia quella di perseguire le produzioni di qualità per affrontare con successo le future sfide dei mercati.

Per la qualità la Regione si sta impegnando anche attraverso la valorizzazione delle piccole produzioni locali e la certificazione con il marchio AQUA che interessa una filiera racchiusa in poche decine di chilometri, articolata dalla montagna, alla pianura, al mare.

Dopo il saluto del sovrintendente dell'Azienda speciale Villa Manin Piero Colussi, che ha richiamato la scelta di coniugare la presentazione della Guida e di alcuni sapori genuini e autentici del territorio alla grande arte figurativa di Joan Mirò, e l'introduzione del presidente regionale di Slow Food Max Plett, la realtà del Friuli Venezia Giulia, presente nella Guida Slow Food Osterie d'Italia 2016, è stata illustrata nei dettagli dal coordinatore regionale Giorgio Dri.

Nella Guida, che da trent'anni rappresenta una mappa dei locali rappresentativi delle regioni italiane, sono recensite novanta osterie del Friuli Venezia Giulia. A una parte di queste osterie è stata assegnata la Chiocciola Slow Food, in quanto meglio rappresentano i valori perseguiti dall'organizzazione, tra i quali l'accoglienza.

ARC/CM



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