Domenica, 21 Luglio 2024
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Agricoltura: Zannier, Consorzio monfalconese determinante da 150 anni

Sagrado, 6 ott - "Le finalità dei consorzi di bonifica e irrigazione mantengono inalterata la loro importanza in un contesto agricolo e di gestione territoriale che, sia pur profondamente mutato nel tempo, risulta ancora determinante". Lo ha detto l'assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier che oggi pomeriggio ha preso parte all'evento per i 150 anni di costituzione del Consorzio Acque dell'Agro Monfalconese. Per l'occasione il presidente del Consorzio di bonifica della Venezia Giulia Enzo Lorenzon ha introdotto la presentazione del libro "Consorzio Acque dell'Agro Monfalconese. Opera di pace e di sviluppo sociale alle porte dell'Impero 1873 - 2023" nelle sale dell'azienda vitivinicola Castelvecchio di Sagrado che ha ospitato la serata. "Oggi più che mai - ha detto Zannier - la corretta gestione delle acque assume rilevanza assoluta, ma l'opera presentata evidenzia come 150 anni fa la situazione aveva delle criticità ricorrenti derivanti dalle medesime problematiche odierne. Con lungimiranza allora si valutarono in modo pragmatico e tecnico i rapporti costi/benefici e la valutazione portò alla realizzazione di opere tutt'ora attive e alla costituzione del Consorzio delle Acque dell'agro monfalconese. Anche oggi risulta quindi determinante usare un metodo rigoroso, tecnico e pragmatico che possa guidare le scelte liberamente rispetto alle posizioni di parte". Nel corso della cerimonia è stata data lettura del decreto costitutivo del giugno 1873. Il Consorzio Acque dell'Agro Monfalconese fu poi riconosciuto Consorzio irriguo nel 1927 e Consorzio di Bonifica nel 1934. L'ente aveva sede fin dalla sua costituzione a Ronchi dei Legionari e operava nei comuni di Sagrado, Fogliano-Redipuglia, S. Pier d'Isonzo, Turriaco, Ronchi dei Legionari, San Canzian d'Isonzo e Monfalcone. Gli interventi riguardarono la costruzione dell'opera di presa e di derivazione sul fiume Isonzo a Sagrado e quelli di sviluppo irriguo attraverso la creazione del canale principale promiscuo irriguo-industriale e di una rete irrigua di trasporto e distribuzione. Il canale principale di questa rete fu denominato Canale Dottori e seguiva un tracciato lungo dodici chilometri con un dislivello tra la quota di partenza e quella di scarico superato da sei salti. In corrispondenza dei cinque salti più elevati furono costruite altrettante centrali idroelettriche. All'evento erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Sagrato Marco Vittori, la presidente del Consorzio bonifica Bassa friulana, Rosanna Clocchiatti, autorità civili e militari. ARC/SSA/pph

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