Lunedì, 15 Luglio 2024
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AI: Callari, no legge nazionale ma migliorare la norma europea

L'assessore interviene in ambito Conferenza delle Regioni sul tema dell'Intelligenza artificiale Pordenone, 17 giu - "Sarebbe opportuno che la Commissione esprimesse con chiarezza la non condivisione, rispetto al disegno di legge del Governo in discussione in Parlamento, sul fatto che si stia procedendo sulla strada di una norma nazionale in materia di Intelligenza artificiale; sull'argomento esiste infatti già una norma europea, trattandosi di una materia che necessariamente va affrontata ed eventualmente migliorata a livello comunitario".

Lo ha detto questa mattina l'assessore regionale ai Sistemi informativi, Sebastiano Callari, partecipando alla riunione della Commissione per l'Innovazione tecnologica e la digitalizzazione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. La Commissione era chiamata ad approvare un documento contenente proposte di emendamenti e osservazioni al disegno di legge nazionale in tema di Intelligenza artificiale.

"Il rischio - ha sostenuto Callari - è che il nostro Paese si avviti attorno al concetto della "sovranità dei dati". La preoccupazione sulla tutela del dato è giusta e condivisibile quando si affronta il tema su scala globale, oppure quando si affaccia il rischio che grandi multinazionali del digitale possano, in qualche modo, organizzare i nostri dati. Ma sul fronte dell'Intelligenza artificiale è necessario confrontarsi a livello europeo evitando di proporre norme nazionali che possono andare in conflitto con la disciplina normativa Ue già esistente". "Per questi motivi - ha ribadito l'assessore del Friuli Venezia Giulia - il sistema della Regioni, che su diverse questioni ha dimostrato più volte negli ultimi anni di sapere guardare avanti, deve sostenere il Governo nel dialogo per migliorare le norme che portano l'Europa a confrontarsi, su un tema fondamentale e strategico, con le altre potenze internazionale sui mercati globali. Altrimenti c'è il rischio - evidenzia Callari - che l'Italia possa rimanere indietro continuando a ragionare a livello nazionale su un argomento che ormai supera inevitabilmente i confini nazionali, non rispondendo all'appello del nostro sistema produttivo che, anche per bocca di Confindustria, invita a non perdere ulteriore terreno per la crescita economica del nostro Paese. Come spesso accade - sottolinea l'assessore - l'Italia risponde con ulteriore stratificazione normativa su un tema che per sua natura ha invece bisogno di semplificazione".

La Commissione ha accolto la linea avanzata dall'assessore Callari, inserendo il concetto espresso in apertura del documento contenente le osservazioni sul disegno di legge nazionale. La stessa Commissione ha anche condiviso le preoccupazioni relative alla carenza di personale specializzato nella Pubblica amministrazione nell'ambito dell'Information technology, sottolineando in particolare le difficoltà di reperimento - da parte di tutte le Regioni - di figure specializzate nella transizione digitale. ARC/LIS/al



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