Domenica, 13 Giugno 2021
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AMBIENTE: ACCERTAMENTO ARPA FVG A IMPIANTO CREMAZIONE DI CERVIGNANO

Trieste, 12 luglio - Le anomalie alla linea di depurazione dei fumi dell'impianto di cremazione di Muscoli di Cervignano del Friuli sono state risolte e l'impianto funziona coerentemente con quanto previsto dall'Autorizzazione unica ambientale rilasciata dalla Provincia di Udine alla SER.CIM. S.r.l.

È questo l'esito del sopralluogo effettuato all'impianto di cremazione il 4 luglio da funzionari dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente del Friuli Venezia Giulia (ARPA FVG) e dell'area Ambiente della Provincia di Udine.

Il sopralluogo si è reso necessario a seguito della comunicazione della SER.CIM. in cui veniva segnalato che nel corso dei controlli periodici - effettuati in regime di autocontrollo, secondo quanto previsto dalle autorizzazioni in essere - erano stati rilevati superamenti dei limiti per le diossine.

Dagli accertamenti effettuati - ha osservato ARPA - è emerso che il superamento è stato provocato da una anomalia elettronica che ha inciso sul funzionamento della coclea di dosaggio del reagente (miscela standard  di bicarbonato di sodio e carbone attivo) utilizzato per abbattere gli inquinanti di processo. Al momento del sopralluogo l'Azienda aveva già ripristinato le normali condizioni operative e la coclea era funzionante.

I tecnici di ARPA FVG, a conclusione degli accertamenti, hanno impartito adeguate indicazioni sulle misure per monitorare il dosaggio giornaliero del reagente onde prevenire il ripetersi di tale anomalia.

Il forno crematorio è dotato di una linea di depurazione fumi che prevede il raffreddamento dei fumi a 120-150 °C mediante uno scambiatore di calore, l'iniezione nel flusso dei fumi di una miscela a base di bicarbonato di sodio e carbone attivo, un filtro a maniche per la filtrazione dei fumi raffreddati che trattiene il particolato solido e i reagenti esausti.

Sulla base delle esperienze presenti nella letteratura scientifica è da ritenere poco probabile una contaminazione ambientale, soprattutto per il limitato volume dei fumi complessivamente emessi dal forno crematorio. Pur tuttavia, a seguito dell'evento, l'ARPA si è attivata per verificare l'entità dell'impatto al suolo delle emissioni.

A tale proposito l'ARPA effettuerà uno studio modellistico sulle aree di ricaduta dei fumi. Nelle aree a maggior impatto individuate verrà effettuato un monitoraggio esteso nel tempo.

ARC/RM/com



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