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Lunedì, 27 Maggio 2024
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Ambiente: chieste tutele per Fvg su raddoppio Divaccia Capodistria

Trieste, 30 apr - La Regione Friuli Venezia Giulia, tramite il Ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica, chiede approfondimenti progettuali e mitigazioni ambientali e paesaggistiche sul progetto per il secondo binario della linea ferroviaria sulla tratta Divaccia - Capodistria, proposta dal Ministero delle Infrastrutture della Repubblica di Slovenia.

Le prescrizioni e le indicazioni puntuali sono contenute in una delibera approvata oggi dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore alla Difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile.

Fermo restando l'obiettivo strategico per la Slovenia del raddoppio, ovvero garantire la capacità a lungo termine della ferrovia, eliminando la strozzatura sulla tratta Divaccia-Capodistria, per rendere il trasporto delle merci su ferro più competitivo di quello su gomma, la Regione ritiene doverosi degli approfondimenti tecnici sulla documentazione pervenuta dalla Slovenia.

Le osservazioni del Friuli Venezia Giulia si inseriscono nella procedura di consultazione pubblica transfrontaliera, il cui avvio è stato comunicato dal Mase lo scorso 24 marzo.

A sua volta la Regione ha aperto la procedura pubblica di consultazione a seguito della quale sono pervenute osservazioni da parte della stessa Direzione Centrale difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile (Servizio geologico e Servizio gestione risorse idriche); dall'Arpa; dall'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (Asugi); dall'Ente tutela patrimonio ittico (Etpi); dalla Direzione Centrale attività produttive e turismo (Servizio turismo e commercio); dalla Direzione Centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche (Servizio biodiversità); dal Comune di San Dorligo della Valle; dal Comune di Muggia; dal Comune di Trieste.

Il piano prevede di sfruttare le gallerie di sicurezza, già realizzate parallelamente al primo binario, per la posa di un altro binario e un loro collegamento mediante la realizzazione di nuovi viadotti. Il progetto proposto interessa aree a particolare vocazione naturale quali quelle della Val Rosandra e potrebbe determinare l'insorgere di impatti ambientali anche sul territorio regionale qualora non vengano adottate specifiche misure di cautela indicate puntualmente dalla Giunta regionale. Si richiede, pertanto, che nella successiva fase di Via transfrontaliera per il progetto, vengano fornite informazioni più dettagliate in merito al potenziale interessamento delle varie matrici ambientali, con particolare riguardo all'ambiente carsico e ai corsi d'acqua interessati. ARC/SSA/gg
 



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