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Ambiente: Fvg prima regione coinvolta in progetto "Recupera e respira"

L'iniziativa avviata con Federfarma prevede lo smaltimento sostenibile degli inalatori

Trieste, 8 set - Il progetto "Recupera e respira" è un ottimo esperimento in cui farmaceutica ed economia circolare sono messe a sistema per contribuire ad abbassare l'impatto ambientale del materiale di scarto. La Regione sta mettendo a disposizione tutte le risorse per raggiungere gli obiettivi di tutela dell'ambiente e di smaltimento sostenibile dei prodotti. L'auspicio è che questa iniziativa, di cui il Friuli Venezia Giulia è con orgoglio il primo promotore in Italia, possa essere presto condivisa e replicata anche in altre regioni.

È il messaggio portato dal governatore del Friuli Venezia Giulia alla conferenza stampa, tenutasi questa mattina a Trieste, con cui il gruppo farmaceutico Chiesi Italia ha lanciato "Recupera e Respira", il primo progetto in Europa dedicato al recupero e al corretto smaltimento degli inalatori esauriti (sia spray sia polvere) utilizzati da pazienti con patologie respiratorie. Dispositivi che, se non correttamente trattati all'interno di termovalorizzatori certificati, possono rilasciare composti chimici identificati come gas serra e che influiscono negativamente sul riscaldamento globale.

Anche l'assessore alla Difesa dell'ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, presente alla conferenza, ha sottolineato come il Friuli Venezia Giulia si confermi all'avanguardia nel perseguire programmi di economia circolare e sviluppo sostenibile della nostra società, portando l'esempio del progetto, denominato "ReCap", di recupero delle capsule di caffè avviato dalla Regione insieme a due grandi multinazionali come Illy e Nestlé. Importante, ha aggiunto l'assessore, differenziare lo smaltimento dei rifiuti anche in campo farmaceutico, nell'ottica di una diffusione sempre maggiore delle buone pratiche che ogni cittadino può mettere in atto e che verrà promossa attraverso nuove campagne di comunicazione.

"Recupera e respira", realizzata in partnership con Federfarma, nasce dall'impegno di Chiesi Italia volto a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2035, migliorando gli impatti dei processi aziendali e dei suoi prodotti sulle persone, la biosfera e il territorio. L'azienda è il più grande gruppo farmaceutico internazionale ad aver ricevuto la certificazione B Corp, riconoscimento di alti standard sociali e ambientali che riunisce un movimento di imprese con l'obiettivo comune di essere protagoniste del cambiamento globale, generando con le proprie attività un impatto positivo sociale e ambientale. ARC/PAU/ma



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