AMBIENTE: OK ALLO SCHEMA DI REGOLAMENTO PER LE CONCESSIONI DI ESTRAZIONI DI LITOIDI

Udine, 22 ago - La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato lo schema di Regolamento sui criteri e i procedimenti per l'assegnazione, la sospensione, il ritiro, l'estinzione della concessione di estrazione di materiale litoide, che include anche le modalità di determinazione del deposito cauzionale e di compensazione del canone. Il provvedimento è stato proposto dall'assessore regionale all'Ambiente Sara Vito e approvato in via preliminare, in attesa del parere del Consiglio delle autonomie locali.

"Facciamo un ulteriore passo in avanti nell'importante lavoro di cura e attenzione nei confronti del nostro territorio, mettendo il tema della prevenzione del rischio idrogeologico e della sicurezza delle comunità al centro dell'azione amministrativa", commenta Vito. Le concessioni di estrazione di materiale litoide, a seguito della riforma apportata dalla legge regionale sulla difesa del suolo (legge 11 del 2015), riguarderanno diverse casistiche, come ad esempio i bacini idrografici e le aste fluviali continue, ma anche i singoli tratti di fiume o più tratti fluviali singoli o discontinui, che seguiranno la procedura di evidenza pubblica. Per quanto riguarda i criteri che determinano la scelta del concessionario, si attribuisce un coefficiente massimo all'offerta che prevede la movimentazione dell'intero quantitativo di materiale indicato dal bando. Vengono altresì premiati la riduzione del tempo di esecuzione e la presenza e disponibilità di impianti fissi di selezione, lavaggio, frantumazione e vagliatura autorizzati.

Di particolare rilievo un altro parametro della graduatoria: la distanza in chilometri dall'immissione dei mezzi di trasporto del materiale estratto nella rete stradale (comunale, provinciale e statale) dei siti di destinazione, che dunque premia, l'offerta dei soggetti i cui siti di arrivo siano più vicini. Spicca anche il punteggio aggiuntivo assegnato proporzionalmente al numero di piccole e medie imprese facenti parte del soggetto partecipante, in numero comunque superiore a cinque. Il Regolamento dettaglia anche la documentazione da presentare per la partecipazione al bando e i requisiti formali del progetto. Inoltre vengono fissate le modalità di rilascio della concessione - che può essere pluriennale - e di corresponsione dei canoni demaniali. Il Regolamento indica, infine, le modalità per la compensazione dei canoni demaniali, le condizioni di sospensione della concessione e di estinzione della stessa. Tra le cause di estinzione sono contemplate due inosservanze: l'escavazione, non preventivamente autorizzata, che interessi una superficie esterna all'area di scavo prevista dal progetto e di entità superiore al dieci per cento di questa; lo stoccaggio dei materiali estratti in difformità alle modalità dichiarate in sede di offerta, qualora queste abbiano escluso la necessità di tale stoccaggio.

ARC/PPH/EP
 



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