Mercoledì, 16 Giugno 2021
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AMBIENTE: OK DA ENTI LOCALI A PIANO IDROGEOLOGICO REGIONALE

Trieste, 27 settembre - I rappresentanti degli Enti locali del Friuli Venezia Giulia, che hanno partecipato alla Conferenza programmatica convocata oggi a Trieste dall'assessore regionale all'Ambiente Sara Vito, hanno dato il loro assenso al Piano stralcio per l'assetto idrogeologico dei bacini regionali laguna Marano-Grado, Slizza e Levante (PAIR).

La finalità del PAIR è proiettata alla sicurezza della popolazione e ha l'obiettivo di individuare le aree a pericolosità idraulica e geologica, con il preciso scopo di essere uno strumento di pianificazione nell'ambito della prevenzione del dissesto idrogeologico. L'adozione del Piano comporta la previsione di determinati vincoli sul territorio, con una ricaduta sull'attività amministrativa dei Comuni. Infatti il PAIR contribuisce a prevenire l'urbanizzazione di aree individuate come pericolose e allo stesso tempo costituisce un elemento di priorità per il finanziamento di interventi mirati alla mitigazione del rischio.

Da parte sua l'assessore Vito, apprezzando la partecipazione alla Conferenza anche di alcuni cittadini, ha ribadito che l'obiettivo di questo Piano non è quello del vincolo fine a se stesso, ma è di dotare il territorio di uno strumento programmatorio affinché ci sia uno sviluppo urbanistico sostenibile, in quanto coerente a quel principio che tutela la sicurezza dei cittadini. Inoltre l'assessore ha anche puntualizzato come, anche in questa occasione, "l'attuale Amministrazione regionale ha voluto sanare un vuoto regolamentare ereditato dal passato sul quale era necessario intervenire".

La competenza sul PAIR ricade, a seguito della soppressione dell'Autorità di Bacino regionale avvenuta nel 2012, su due servizi della Regione, Difesa del Suolo e Geologico, i quali hanno elaborato il progetto di Piano che comprende: la relazione esplicativa, gli elaborati cartografici e le norme di attuazione.

Sono 92 i Comuni del Friuli Venezia Giulia interessati dal PAIR, per un totale di 745.000 abitanti. Le osservazioni pervenute dagli Enti locali nel corso dell'iter,  alcune delle quali hanno poi comportato una modifica in corso d'opera del Piano, sono state 234. Di queste 139 relative alla normativa, 92 agli elaborati idraulici, due a quelli geologici e una osservazione di tipo pubblico.

Fra le particolarità affrontate nello studio delle criticità idrauliche e geologiche del territorio è emerso il fatto che in Friuli Venezia Giulia si registra l'escursione di marea più elevata di tutto il Mediterraneo, con un'oscillazione record  avvenuta nel 2008 di 1 metro e 60 centimetri.

Nell'ambito delle restrizioni previste dal Piano nelle aree ritenute a rischio idrogeologico vi sono, fra le altre, quelle che vietano la futura costruzione di abitazioni dotate di scantinati.

Dopo la fase che si è espletata oggi, che ha sancito la coerenza fra la pianificazione di bacino e quella territoriale degli Enti locali, farà seguito l'adozione del Piano stralcio del PAIR da parte della Giunta regionale e successiva approvazione con decreto del presidente.

ARC/GG/EP



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