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Ambiente: Regione, Memorandum Trieste è esempio virtuoso cooperazione

Trieste, 22 mar - Oggi siamo protagonisti di una vera e propria rivoluzione culturale riguardante le tematiche ambientali ed energetiche. Per lasciare alle future generazioni un mondo migliore è fondamentale fare un cambio di passo e mettere in campo politiche più incisive anche attraverso accordi di respiro internazionale come il Memorandum di Trieste. Non possiamo più considerare la tutela dell'ambiente e della salute come un obbligo, un peso o un costo. Si tratta invece di necessità imprescindibili per continuare a difendere il nostro pianeta.

Questo il concetto espresso dall'assessore alla Difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile in apertura del simposio internazionale organizzato a Trieste in occasione della Giornata mondiale dell'acqua per approfondire il contributo degli Stati generali dello sviluppo sostenibile dell'Alto Adriatico e del Centro Europa.

Nel portare i saluti del governatore del Friuli Venezia Giulia, l'esponente della Giunta ha sottolineato l'importanza della collocazione geografica della nostra Regione che riveste sempre di più un ruolo strategico di cerniera fra Occidente e Oriente.

Per l'assessore le sfide che abbiamo davanti non possono essere affrontate autonomamente dai singoli Paesi. È indispensabile invece cooperare a livello internazionale, potenziare le iniziative di coordinamento e condividere le buone pratiche tra realtà vicine.

Tra queste ultime uno spazio rilevante è stato dedicato questa mattina alla chiusura e alla riconversione dell'area a caldo delle Ferriera di Trieste, un processo iniziato appena tre anni fa. Un ecomostro costruito nel 1897 che da fabbrica obsoleta e impattante, nelle parole dell'assessore, si sta trasformando in un'industria green in tempi strettissimi.

Un percorso virtuoso frutto di accordi stretti fra istituzioni e proprietà e di investimenti pubblico-privati che ammontano a circa 200 milioni di euro. Una nuova vita per questo sito che, salvaguardando tutti i posti di lavoro, sta giocando un ruolo importante anche da un punto logistico per le attività portuali.

Nel suo intervento il membro dell'Esecutivo regionale ha inoltre ricordato che queste tematiche non possono più oggetto di scontro ideologico. L'uomo non è nemico ma parte della natura e deve agire in favore di uno sviluppo sostenibile. Per questo il compito delle istituzioni è quello di coniugare al meglio tutela dell'ambiente e crescita economica.

Questa è la filosofia che ha guidato anche la redazione del Memorandum di Trieste, un progetto ambizioso che è stato presentato oggi a Trieste e che nelle prossime settimane sarà sottoscritto da Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Veneto, Carinzia, Regione Istriana, Contea Primorje-Gorski Kotar, Centro di Sviluppo della Valle dell'Isonzo e Agenzia pubblica per la promozione dell'imprenditorialità e lo sviluppo di progetti del Comune di Isola.

Tra gli obiettivi del Memorandum troviamo la formalizzazione di proposte concrete che, sfruttando le possibili sinergie in termini di know-how e di soluzioni adottate, possano realizzare una piattaforma ambientale comune tra Stati e Regioni confinanti. Si propone poi di valutare il posizionamento dell'ambito territoriale rispetto ai Goals di Agenda 2030 e di individuare azioni mirate per lo sviluppo sostenibile nell'ambito dei rispettivi territori.

Oltre a favorire la collaborazione tra le parti nella progettazione e realizzazione di progetti finanziati nel quadro dei programmi di cooperazione territoriale e la diffusione dei risultati ottenuti, con questo accordo si punta a rafforzare le partnership nella definizione e nella soluzione delle eventuali criticità transfrontaliere riguardanti le materie oggetto del Memorandum.

Simbolo dell'evento, ospitato dal Palazzo della Regione, la scultura delle farfalle dell'artista Marcello Lo Giudice, intitolata "Dalla Primavera del Botticelli" e gentilmente messa a disposizione da Massimo Paniccia. L'opera, collocata all'ingresso e dedicata al Maestro del Rinascimento, vuole rappresentare il trionfo della bellezza sulla violenza, con ali in ceramica di mille colori, dipinte a mano e cotte nella fornace di Albissola.

Grazie ad Alberto Cattaruzza, i delegati hanno, infine, partecipato a un giro del Golfo di Trieste sul rimorchiatore Tripmare. ARC/RT/pph



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