Domenica, 1 Agosto 2021
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AMBIENTE: RICHIESTI A PARLAMENTO INTERVENTI SU INQUINAMENTO DIFFUSO

Trieste, 7 luglio - Da una parte l'invito, a parlamentari e senatori, a intervenire più puntualmente sul tema dell'inquinamento diffuso, che coinvolge in particolar modo l'area triestina, dall'altra la condivisione della necessità di un'attenzione sull'area ex Caffaro di Torviscosa e sui risultati fin qui conseguiti dall'attuale gestione commissariale.

Questi i temi che la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani ha sottoposto oggi a Roma nel corso dell'audizione davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati.

Nel corso della seduta è stata anche affrontata, in un clima di collaborazione, la situazione relativa allo stabilimento della Ferriera di Servola (TS). Situazione che, come ha detto la presidente Serracchiani, pur con tutti i problemi a essa legati, presenta un percorso di soluzione avviato con l'Accordo di Programma, grazie al quale la proprietà ha investito delle risorse per un sistema di aspirazione che sta già portando un significativo miglioramento sul fronte delle emissioni. A tal riguardo, per la parte inerente ai controlli, la presidente ha ricordato che la gestione delle centraline per il rilevamento è passata all'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (ARPA), garantendo così un costante, efficace e soprattutto oggettivo monitoraggio dell'aria.

La presidente si è altresì impegnata, una volta che l'Azienda avrà adempiuto ai propri obblighi, a trasmettere alla Commissione il Piano di risanamento acustico, finalizzato a intervenire sul livello del rumore generato dall'impianto siderurgico che ha registrato le segnalazioni dei cittadini residenti in prossimità dello stabilimento.

Ma è l'inquinamento diffuso rilevato a Trieste in alcune aree pubbliche, e non collegabile alla Ferriera, l'ambito nel quale, ha detto la presidente Serracchiani, "pur essendoci una legislazione di cornice, sulle azioni manca chiarezza, che ci permetta di agire al di fuori di quello spirito pionieristico con il quale stiamo affrontando finora il problema. In questo regime di sostanziale vuoto giuridico abbiamo comunque costituito il Tavolo tecnico e finanziato i primi interventi con 350.000,00 euro".

Se però sulla Ferriera, come ha rilevato la presidente, si è in presenza di un percorso dove è stata tracciata una linea d'azione in cui ruoli e risorse offrono una ragionevole opportunità per creare un futuro in cui si possa coniugare l'occupazione con la tutela dell'ambiente, sul fronte dell'area ex Caffaro di Torviscosa inserita nel Sito di Interesse Nazionale (SIN) della Laguna di Grado e Marano la strada appare segnata ancora da una sostanziale incertezza, nonostante l'intervento dell'Amministrazione regionale per lo smaltimento delle peci benzoiche.

In questo caso, nel quale a differenza della Ferriera alla Regione non è stato attribuito un ruolo di regia, la presidente Serracchiani ha manifestato la propria preoccupazione, condivisa dalla Commissione, su un quadro in cui, oltre a constatare una mancanza di risorse, non è ancora chiara la strategia del commissario straordinario di Caffaro. "Anche perché - ha sottolineato la presidente Serracchiani - stiamo parlando di un polo chimico industrialmente appetibile, che una volta bonificato potrebbe trovare degli acquirenti in grado di rilanciare la produzione e il lavoro".

ARC/GG/EP

 



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