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AMBIENTE: RISCHIO ALLAGAMENTI, NUOVI INTERVENTI NELLA BASSA FRIULANA

Trieste, 10 giugno - Effettuare la potatura degli alberi lungo i corsi d'acqua della Bassa Friulana senza alcuna spesa per i contribuenti e con le risorse risparmiate ampliare il numero di interventi per la manutenzione dei canali e degli affluenti del torrente Torre, al fine di prevenire gli allagamenti dovuti all'intensità delle piogge.

Questo quanto deciso oggi dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia su proposta dell'assessore all'Ambiente Sara Vito. L'esecutivo ha integrato una precedente delibera dell'ottobre 2015, attraverso la quale venivano stanziati 655.000,00 euro al Consorzio di Bonifica Pianura Friulana per le opere di sgrondo delle acque meteoriche del comprensorio idraulico cosiddetto Destra Torre, al fine di garantire la sicurezza di un perimetro che comprende i Comuni di Pavia di Udine, Trivignano Udinese, Santa Maria la Longa, Palmanova e Visco.

Il provvedimento affronta e previene il problema dei corsi d'acqua minori, affluenti del Torre, che in caso di eventi metereologici di una certa importanza rischiano di esondare se non sottoposti a una capillare e costante manutenzione.

Il Consorzio di Bonifica, nel corso della fase di progettazione, ha sottoscritto un Accordo con una ditta specializzata nel taglio di alberature per l'esecuzione dell'opera in forma gratuita, senza spesa di denaro pubblico, in cambio del recupero del materiale legnoso da utilizzare nelle Centrali di biogas.

Questa forma di riduzione dei costi ha consentito, all'interno dei 655.000,00 euro stanziati, la programmazione di una nuova e ulteriore serie di lavori, che comportano un cronoprogramma allungato di sedici mesi rispetto ai dodici previsti inizialmente. Un aumento dei tempi necessario e che renderà l'azione ancora più efficace sul fronte della riduzione del rischio idraulico.

Rischio che in alcuni corsi d'acqua come il rio Slavio (Pavia di Udine), il torrente Brentana (Palmanova) e la roggia Milleacque (Trivignano Udinese), viene alimentato oltre che dall'intasamento del fondo, anche dalla crescita di vegetazione e piante di piccolo e medio fusto di tipo infestante, in netta prevalenza acacie, nella parte interna delle scarpate che limitano il regolare deflusso delle acque. Una situazione che rischia in caso di maltempo di causare danni alle coltivazioni, alle abitazioni private e alle vie di comunicazione.

ARC/GG/ppd
 



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