Mercoledì, 16 Giugno 2021
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Ambiente: Scoccimarro, entro fine 2021 Piano rifiuti solidi urbani

Trieste, 28 gen - "Entro la fine dell'anno il Piano regionale di gestione dei rifiuti solidi urbani verrà approvato".

Lo ha assicurato l'assessore regionale all'Ambiente, Fabio Scoccimarro, intervenendo ai lavori della IV Commissione del Consiglio regionale.

"Il Piano - ha aggiunto - è già stato predisposto e dovrebbe essere adottato dalla Giunta regionale entro il mese di marzo; seguiranno i successivi passaggi burocratici e amministrativi, la consultazione pubblica e l'approvazione nell'Aula consiliare, che sarà seguita dal decreto del Presidente".

Il piano precedente era stato approvato il 31 dicembre del 2012.

Nell'occasione odierna, dalla relazione dell'assessore e dagli interventi dei tecnici della Direzione centrale dell'ambiente, è emerso che la raccolta differenziata nel Friuli Venezia Giulia ha raggiunto un ottimo livello, passando dal 65 per cento del 2016 al 68 per cento del 2019, ed entro il 2024, come previsto dall'articolo 3 della legge regionale 34 del 2017, si arriverà al 70 per cento.

Fanalino di coda nella classifica delle realtà nelle quali si effettua la raccolta differenziata è Trieste, mentre nella gran parte del territorio regionale la percentuale di raccolta differenziata è già superiore al 70 per cento. A tale proposito, nei giorni scorsi l'assessore Scoccimarro aveva convocato l'amministratore delegato di Acegas Aps Amga per discutere del dato su Trieste e aveva ottenuto rassicurazioni e anche alcune proposte risolutive.

Sempre in tema di raccolta differenziata, è stata auspicata la realizzazione di un impianto per il trattamento del sovvallo, il materiale di scarto generato dalla lavorazione dei rifiuti.

Passando ad analizzare la produzione dei rifiuti nel Friuli Venezia Giulia, questa è ormai pressoché costante dal 1998. Nonostante il dato possa rappresentare una situazione stabile, evidenzia nel contempo che da oltre vent'anni le abitudini dei cittadini della regione non sono cambiate di molto; ovvero non ha ancora inciso la nuova visione di gestione dei rifiuti.

"Per questo - ha specificato l'assessore - il nuovo piano prevede di implementare l'economia circolare, che mira alla riduzione della produzione dei rifiuti e al riutilizzo di parte degli stessi".

Un altro dato positivo emerso dall'analisi della situazione è quello relativo alla gestione dei rifiuti, che attualmente avviene quasi totalmente all'interno della regione. È inoltre stata auspicata la realizzazione di un impianto per la gestione dei rifiuti derivanti dalla pulizia delle strade.

Tra gli argomenti più dibattuti nel corso dell'audizione, quello dei rifiuti urbani secchi, trattati per il 54 per cento dal solo termovalorizzatore di Trieste, mentre la restante percentuale viene per gran parte inviata all'estero o in altre regioni. É inoltre stato annunciato che ci sono progetti per generi specifici, per esempio per il recupero della cellulosa dai pannolini usati e per il riutilizzo del materiale delle capsule del caffè.

Infine, relativamente ai problemi sollevati in merito ad un recente Decreto legislativo in materia di rifiuti inerti, ovvero quelli da demolizione, Scoccimarro ha anticipato che a breve è previsto un incontro al ministero dell'Ambiente con i rappresentanti delle Regioni.

Prima del nuovo provvedimento del Governo era sufficiente consegnare i materiali inerti negli appositi centri di raccolta. Al momento invece anche i materiali derivanti da piccoli interventi o lavori domestici, prima d'essere smaltiti dovrebbero essere analizzati da tecnici autorizzati e solo successivamente affidati a un'altra azienda specializzata nel conferimento in discarica.

"Ciò - ha lamentato Scoccimarro - comporterà un evidente aggravio dei costi per i cittadini e le amministrazioni, con il rischio di favorire l'abbandono selvaggio nell'ambiente". ARC/CM/ep



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