Domenica, 21 Luglio 2024
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Ambiente: Scoccimarro, Fvg all'avanguardia su "Legge Seveso"

L'assessore: entro l'anno nuove Linee guida sul sistema di vigilanza e prevenzione incidenti industriali rilevanti Pordenone, 18 giu - "La norma nazionale sui rischi di incidenti industriali rilevanti, in materia di inquinamento e sicurezza ambientale, nota come "legge Seveso" del 2015, pone in capo alle Regioni specifiche competenze tecniche e amministrative. La Regione Friuli Venezia Giulia ha fin da subito affrontato con impegno e concretezza questi compiti approvando già alla fine del 2018 il Primo Piano regionale delle ispezioni degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante, aggiornato nel 2021 e tutt'ora vigente". Lo ha detto questa mattina l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, intervenendo a Trieste in apertura del seminario di approfondimento tecnico "Attuazione del Decreto legislativo 105/2015 "Legge Seveso in Friuli Venezia Giulia: analisi di rischio, sistemi di gestione della sicurezza, strumenti di controllo e pianificazione di emergenza" organizzato dalla Regione. L'evento si inserisce nel percorso di riorganizzazione della vigilanza ambientale a livello regionale avviato da tempo dalla Direzione centrale Difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile. "Fin dal 2018, in Friuli Venezia Giulia - ha precisato Scoccimarro - in coerenza con la massima attenzione verso la sicurezza per i cittadini e la tutela dell'ambiente, fermo restando l'imprescindibile ruolo centrale delle Prefetture e dei Comuni interessati, abbiamo scelto di attuare le attività di vigilanza e controllo negli stabilimenti di competenza regionale stipulando specifiche convenzioni con le direzioni regionali dei Vigili del fuoco e dell'Inail". Nel territorio regionale sono presenti 29 stabilimenti considerati a rischio di incidente rilevante, 15 sono di competenza esclusiva statale (soglia di rischio superiore) e 14 di competenza regionale (soglia inferiore). Le attività prevalenti svolte in questi impianti industriali ricomprendono diversi settori: dalla chimica, agli stoccaggi di Gpl, per proseguire nello stoccaggio di esplosivi e nella produzione di prodotti farmaceutici. "L'importante scelta organizzativa - ha sottolineato l'assessore - attuata dalla Regione di affiancare ad Arpa i Vigili del fuoco e l'Inail, consente di garantire il massimo livello di approfondimento tecnico e scientifico delle attività di controllo necessarie anche per l'accompagnamento delle 14 aziende a rischio di incidente rilevante di competenza regionale verso l'obiettivo del raggiungimento degli standard di sicurezza più elevati, in stretta analogia con quanto avviene per le altre 15 aziende di competenza statale". "Si tratta di un processo innovativo e sfidante - ha aggiunto l'esponente dell'Esecutivo regionale nel suo intervento di saluto - che vuole coniugare i bisogni delle imprese con l'esigenza di garantire elevati standard di sicurezza ambientale e di tutela della salute dei cittadini. E' stato inoltre avviato dalla Direzione, al fine di rendere ancora più efficaci gli interventi di prevenzione, un percorso di revisione partecipato delle Linee guida per i controlli ambientali che si concretizzerà entro la fine di quest'anno". ARC/LIS/al

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