Lunedì, 15 Luglio 2024
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Ambiente: Scoccimarro, Noava tutela salubrità territorio

Il bilancio di un anno di attività svolta dall'organo di vigilanza del Corpo forestale regionale Trieste, 19 set - "In 12 mesi di attività sul territorio regionale in materia di vigilanza ambientale, Noava ha segnalato all'Autorità giudiziaria 40 persone e contestato 36 violazioni amministrative, per complessivi 60mila euro circa di sanzioni elevate. Un'azione importante, volta a garantire il rispetto delle norme ambientali che, a loro volta, contribuiscono a contenere gli effetti negativi dell'inquinamento". Lo ha comunicato l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente Fabio Scoccimarro illustrando il bilancio delle operazioni svolte nell'ultimo anno dal Nucleo operativo per l'attività di vigilanza ambientale, organo del Corpo forestale regionale che da settembre 2022 è incluso nelle competenze della Direzione centrale difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile. Come evidenziato dall'esponente della Giunta, i controlli effettuati sono stati rivolti principalmente agli impianti di recupero e smaltimento e trasporto dei rifiuti, con particolare riguardo a quelli provenienti da attività edilizia. "Le verifiche - ha constatato Scoccimarro - hanno fatto emergere che, nonostante la normativa concernente le modalità di trasporto dei rifiuti sia in vigore da oltre 25 anni, risultano ancora troppe le violazioni che quotidianamente vengono rilevate, specie per la mancata iscrizione (obbligatoria) all'Albo nazionale gestori ambientali e al mancato conferimento dei rifiuti negli impianti autorizzati per il loro recupero o smaltimento. Il messaggio deve essere chiaro: chi opera nell'illegalità (non si dota delle necessarie autorizzazioni o iscrizioni, non compila i documenti necessari, non si avvale di operatori certificati) arreca un pesante danno all'ambiente e la gestione non in sicurezza di rifiuti pericolosi incide negativamente su di esso in senso stretto, ma anche sulla salute dei cittadini". Oltre ai controlli sul trasporto rifiuti, Noava, collaborando in maniera trasversale con i diversi servizi della Direzione ambiente e con varie Polizie locali del territorio e altri organismi di vigilanza territoriali, ha ispezionato numerosi impianti autorizzati per l'attività di compostaggio e recupero di rifiuti plastici e ferrosi. "Attività di verifica - ha spiegato l'assessore - che è stata estesa anche alle aree industriali o artigianali dismesse volta all'individuazione di capannoni in stato di abbandono, troppo spesso utilizzati impropriamente come discariche o luoghi di stoccaggio di rifiuti non autorizzati di ignota origine e provenienza". La collaborazione con i diversi organismi di vigilanza territoriali e autorità locali ha interessato anche le verifiche sullo stato di conservazione delle coperture in eternit dei capannoni industriali, segnalando a chi di competenza eventuali anomalie e necessità di messa in sicurezza. Nel corso delle attività ispettive le violazioni più comuni hanno riguardato: il mancato adempimento delle prescrizioni contenute nelle autorizzazioni; l'errata tenuta dei documenti necessari a garantire la tracciabilità dei rifiuti e l'eventuale corretta trasformazione in materiali riutilizzabili; il mancato rispetto delle norme sulle emissioni in atmosfera; l'irregolare gestione degli effluenti di allevamento. ARC/PAU/al

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