Ambiente: Scoccimarro, nuove norme e piano Ue per tutela green Fvg

Trieste, 5 giu - "Riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra, considerate la causa principale dei cambiamenti climatici in atto, razionalizzazione del consumo di suolo e delle risorse naturali, incremento della mobilità sostenibile e nuovo impulso per la produzione di energia verde".

Sono gli assi portanti del provvedimento normativo che la Regione Friuli Venezia Giulia sta perfezionando e che l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente Fabio Scoccimarro ha voluto anticipare oggi, 5 giugno, Giornata mondiale dell'Ambiente promossa annualmente dall'Assemblea delle Nazioni Unite, rimarcando come "la tutela e la salvaguardia ambientale siano tematiche centrali e strategiche per l'amministrazione regionale, nella piena consapevolezza che preservare l'ambiente non è un costo, ma piuttosto un investimento per il futuro della comunità e dei territori".

"In questi primi due anni di governo, l'esecutivo su Trieste e Monfalcone, sulla Ferriera e la centrale a carbone - ha detto Scoccimarro - ha già iniziato questo processo con il piede giusto, operando concretamente per risolvere in tempi rapidi alcune criticità che si protraevano da anni".

"Per il futuro, oltre al disegno di legge che in tempi brevi sarà posto all'attenzione del Consiglio regionale - ha aggiunto l'assessore - la Giunta ha individuato e approvato un piano per candidare il Friuli Venezia Giulia quale regione pilota per la sperimentazione della strategia europea che mira a raggiungere un'economia con emissioni zero di gas a effetto serra entro il 2050, obiettivo al centro del Green Deal europeo".

"Per raggiungere questo obiettivo - ha proseguito Scoccimarro - intendiamo coinvolgere tutti i consiglieri regionali di maggioranza e opposizione. Solo con un'azione politica unanime e un atto di responsabilità trasversale delle Giunte e dei Consigli che si susseguiranno fino all'anno 2045, potremo avviare una politica di costante ed efficace tutela ambientale per garantire un futuro migliore e prospero alle prossime generazioni".

"Se la candidatura andrà a buon fine - ha detto l'assessore - gli obiettivi da perseguire risulterebbero più stringenti di quelli fissati dalla Commissione Europea, posto che, diversamente dalle altre Regioni e dagli altri Stati della Ue, tenuti a raggiungere la neutralità entro il 2050, il Friuli Venezia Giulia dovrebbe impegnarsi a conseguirli in tempi più ristretti, presumibilmente ridotti di almeno 5 anni rispetto ai 30 assegnati nel restante ambito europeo".

"Giungere alla neutralità dal punto di vista delle emissioni, entro un orizzonte temporale di 25 anni - ha concluso Scoccimarro - vuol dire adoperarsi per la diminuzione delle emissioni per una media annua almeno pari al 4% rispetto a quelle che oggi si registrano in Friuli Venezia Giulia". ARC/CCA/al



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