Venerdì, 19 Luglio 2024
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Ambiente: Scoccimarro, ok a Contratto Natisone per tutela territorio

Approvato dalla Giunta regionale il patto per la salvaguardia del fiume Pordenone, 28 lug - La Giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro, ha approvato lo schema di "Contratto del fiume Natisone". L'accordo - volto a definire una pianificazione negoziata e partecipata a tutela della corretta gestione della risorsa idrica e del territorio fluviale - sarà sottoscritto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Manzano (come ente capofila di una dozzina di altri Comuni dell'area attraversata dal corso d'acqua), dal Consorzio Bonifica della pianura friulana, dall'Associazione Parco del Natisone, dall'Università di Udine e da una ventina di enti e associazioni di categoria nelle veste di portatori di interessi. "Attraverso questo importante accordo - ha spiegato l'assessore Scoccimarro - al quale si sta lavorando ormai da alcuni anni si punta a superare la logica dell'emergenza mettendo in campo una politica integrata e partecipata che coinvolge tutti i soggetti, sia pubblici che privati, interessati ad una prevenzione attiva e in grado di produrre indubitabili conseguenze positive, oltre che sul piano ambientale anche su quello economico". Gli obiettivi del Contratto del fiume Natisone mirano, in particolare, a garantire la sicurezza idraulica e geomorfologica del corso d'acqua, a monitorare costantemente la quantità e la qualità delle acque del fiume e degli affluenti, ad assicurare la manutenzione coordinata dell'intera asta fluviale, a garantire la qualità dell'ambiente fluviale e del territorio con particolare attenzione alla biodiversità già individuata e tutelata con l'istituzione dei siti Natura 2000, oltre a realizzare accessi ad aree disponibili ai fini della fruizione ludica, pedagogica e sociale dell'area attraversata. "Inoltre - ha rimarcato l'assessore alla Difesa dell'ambiente - si punta a valorizzare la coscienza e la cultura del fiume con l'attivazione di forme di volontariato che contribuiscano alla formazione e alla sensibilizzazione, in particolare dei giovani, con un piano di informazione e formazione". L'esponente della Giunta Fedriga ha poi sottolineato "l'importanza delle azioni che saranno messe in atto dal Contratto di fiume sul fronte del miglioramento della capacità di adattamento ai cambiamenti climatici a livello dei bacini idrografici e dei singoli corsi d'acqua. Non è un caso che il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici includa i Contratti di fiume proprio tra le azioni settoriali di tipo trasversale, sia nel medio che nel lungo termine, finalizzate ad aumentare la resilienza dei sistemi socio-ecologici. Con il Contratto del fiume Natisone intraprendiamo - sono ancora le parole dell'assessore Scoccimarro - un percorso di concertazione volto al raggiungimento di obiettivi comuni di sviluppo, tutela e riqualificazione di un'area molto importante del nostro territorio regionale". Il sottobacino del Natisone - come si legge nello schema del Contratto - appartiene al bacino del fiume Isonzo che si estende su una superficie di 327 chilometri quadrati dei quali circa 65 in territorio sloveno. I Comuni interessati da tale sottobacino sono diciassette, tutti rientranti nell'ex Provincia di Udine. Prende il nome dal corso d'acqua principale, appunto il Natisone, che nasce nei pressi di Montemaggiore (nelle Prealpi Giulie) e confluisce nel fiume Torre nelle vicinanze di Trivignano Udinese. ARC/LIS/pph

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