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Ambiente: Scoccimarro, oltre 75 mln su risparmio idrico e energia

L'assessore ha illustrato gli interventi in assestamento: oltre 27 mln per la prevenzione del rischio idrogeologico

Pordenone, 8 lug - "Nella manovra di assestamento di bilancio della Regione sono previsti oltre 75 milioni, 65,5 di investimenti e 9,5 di spesa corrente, sul fronte dell'ambiente e dell'energia. Si tratta di interventi che sono concentrati, in particolare, su due asset ritenuti strategici fondamentali per la comunità regionale: la tutela e la valorizzazione della risorsa idrica e l'energia come risorsa essenziale nei processi di transizione e sviluppo economico per l'economia del territorio regionale".

Lo ha detto oggi pomeriggio l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, intervenendo in quarta Commissione del Consiglio regionale nell'ambito della discussione sull'assestamento di bilancio 2024 che nei prossimi giorni approderà in Aula.

Illustrando i diversi interventi e le più significative poste di bilancio, l'assessore ha voluto sottolineare come "si sia cercato di finanziare progetti di investimento legati in particolare alla messa in sicurezza del territorio che comprendono la cifra di oltre 65 milioni di euro. Tra questi, 27,7 milioni saranno destinati al Fondo gestito dalla Cabina di regia per la prevenzione del rischio idrogeologico, mentre 6 milioni - ha precisato Scoccimarro - sono a favore del servizio Geologico per la sistemazione dei dissesti franosi. Circa 10 milioni, inoltre, saranno destinati a progetti e interventi legati al risparmio idrico, ai "pozzi di quartiere", agli allacciamenti fognari (3 milioni anche per le imprese che decidono di attuarli) e al riutilizzo delle acque di depurazione, in particolare con progetti ad hoc per Lignano e San Giorgio di Nogaro".

Un contributo straordinario, di 500 mila euro, è destinato all'avvio di un progetto pilota - come illustrato dall'assessore - nel Comune di Lignano Sabbiadoro, in collaborazione anche con l'Università di Udine, per fare fronte alla difesa della costa dai fenomeni di erosione che purtroppo stanno aumentando negli ultimi anni".

Alla luce della rinuncia della concessione della Diga di Trieste da parte della Lega Navale, ha illustrato ancora Scoccimarro, "si è ritenuto di predisporre l'affidamento di un servizio finalizzato all'esecuzione di indagini strutturali sulla diga foranea antistante il Porto Vecchio di Trieste e la stipula di un protocollo d'intesa per la definizione dei rapporti con l'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale che ha in gestione la stessa diga. Questo perché riteniamo - ha sottolineato l'esponente dell'Esecutivo regionale - che questa struttura, non solo sia una necessaria difesa della costa in particolar modo se pensiamo alle recenti devastanti mareggiate, ma vada anche valorizzata dal punto di vista della fruizione turistica e ricettiva".

Su fronte dell'energia, l'esponente della Giunta regionale ha evidenziato come "tra gli aspetti strategici di questa manovra estiva vi è anche l'affidamento di un servizio finalizzato alla progettazione e alla costituzione della Comunità energetica rinnovabile regionale "marchiata" "Io Sono Friuli Venezia Giulia", con la quale la Regione vuole supportare e porsi come leader territoriale per coordinare tutte quelle comunità energetiche costituite o da costituirsi e gli impianti fotovoltaici installati nel patrimonio pubblico negli ultimi anni".

"A favore delle Comunità energetiche sono previsti 6 milioni di euro che sono destinati anche a chiudere la graduatoria dei Comuni che hanno presentato domanda con l'obiettivo di creare o riqualificare un polmone verde urbano. Quest'ultima misura - ha ricordato Scoccimarro - ormai ci vede stabilmente erogare 3 milioni di euro all'anno al fine di ridurre l'impatto dei cambiamenti climatici sulle nostre città".

Nel capitolo delle spese correnti, l'assessore ha infine evidenziato lo stanziamento di 5 milioni di euro, che portano a un totale di 60 milioni per l'anno 2024, per lo sconto carburanti "a garanzia del sistema economico e ambientale regionale che viene sostenuto grazie anche alle entrate che lo Stato gira alla Regione in virtù degli accordi vigenti e che permettono di auto alimentare lo sconto". ARC/LIS/pph



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