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Ambiente: servizio idrico e rifiuti, pubblico è garanzia per cittadini

Udine, 4 giu - L'obiettivo della Regione Friuli Venezia Giulia è avere un controllo pubblico degli assi strategici e tra questi vi è il servizio idrico integrato e quello della gestione integrata dei rifiuti urbani.

Questa, in sintesi, la finalità principale che ispira il ddl 19 presentato oggi dall'assessore regionale alla Difesa dell'Ambiente, energia e sviluppo sostenibile alla IV Commissione consigliare permanente chiamata ad audire i portatori di interesse sul testo di legge di proposto dalla Giunta regionale.

Il disegno di legge regionale "Incentivi per l'aggregazione delle gestioni del servizio idrico integrato e del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani" è formato da otto articoli e prevede l'adozione di successivi provvedimenti attuativi.

Come ha evidenziato l'assessore in Aula, il disegno di legge interviene a dare concreta attuazione ai principi e agli obiettivi enunciati dalla normativa statale e regionale, introducendo una misura mirata a incentivare le operazioni societarie di fusione per incorporazione delle società in house a totale partecipazione pubblica che gestiscono il servizio idrico integrato e il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, nell'Ambito territoriale ottimale.

Il disegno di legge autorizza i processi di aggregazione delle gestioni esistenti nell'Ambito territoriale ottimale, mediante la fusione di una o più società per incorporazione e, al fine di incentivare tali operazioni societarie, prevede la concessione di incentivi a favore dei Comuni che detengono partecipazioni nella società "incorporanda".

Gli incentivi sono finalizzati a mantenere inalterati i rapporti partecipativi: finanziando l'aumento di capitale della società incorporante, determinato dal rapporto di cambio che stabilisce il cosiddetto "prezzo della fusione", ossia la quantità di quote di partecipazione della società incorporante che i Comuni - soci della società "incorporanda" - riceveranno a fronte della quantità di quote possedute della società stessa. Per questo meccanismo è stato previsto un primo stanziamento pari a 4 milioni di euro.

Il percorso è iniziato un anno fa, in collaborazione con l'assessore alle Finanze, per avviare e stimolare un confronto tra gli operatori del settore. Secondo l'assessore con questa legge la Regione affronta problemi fermi da decenni, che vanno riformati per il bene del territorio. ARC/SSA/gg



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