Venerdì, 23 Luglio 2021
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AMBIENTE: VERSO CREAZIONE OSSERVATORIO GESTIONE IDRICA DELLE SICCITÀ

Trieste, 9 luglio - Anche il Friuli Venezia Giulia, con l'assessore regionale all'Ambiente Sara Vito, sottoscriverà il prossimo 13 luglio a Roma, in occasione della Giornata nazionale di studio sulla gestione degli eventi da scarsità idrica, il Protocollo d'intesa per l'istituzione dell'Osservatorio permanente sugli utilizzi delle risorse idriche nel Distretto idrografico delle Alpi Orientali.

L'Osservatorio (nel corso dell'ultima seduta della Giunta regionale è stata approvata la partecipazione dell'Amministrazione del Friuli Venezia Giulia a questa cabina di regia Stato-Realtà del territorio) vuole rafforzare la collaborazione tra tutti i soggetti istituzionali che fanno parte del sistema di governance  delle risorse idriche nell'ambito del Distretto Alpi Orientali, anche per mettere in atto - viene evidenziato nel documento che sarà siglato tra pochi giorni nella capitale - tutte "le azioni necessarie per la gestione degli eventi estremi siccitosi e per l'adattamento ai cambiamenti climatici".

Infatti, è indicato nel Protocollo, negli ultimi decenni il nostro Paese è stato caratterizzato da diverse situazioni di siccità, di piogge scarse e temperature elevate, che determinano la necessità di una gestione speciale della risorsa acqua. Dunque, ridotte disponibilità idriche che possono generare impatti negativi sui comprensori agricoli, sull'approvvigionamento idrico, sull'ambiente, nonché sulla collettività.

Per l'assessore Vito il documento rappresenta un atto strategico e "preventivo per il Friuli Venezia Giulia: dunque soprattutto in prospettiva, in considerazione del fatto - ha osservato - che la nostra regione non si trova in alcuna condizione di criticità".

Se numerose iniziative sono già state messe in campo negli anni passati (soprattutto dopo la difficile estate del 2003) ora Stato e Regioni promuovono la costituzione di questo Osservatorio/cabina di regia per curare la raccolta, l'aggiornamento e la diffusione dei dati relativi alla disponibilità e all'uso della risorsa idrica nel territorio del Distretto; per promuovere programmi di best practice  che mirino a un uso parsimonioso di acqua nel sistema irriguo in tutto il bacino idrografico; per realizzare iniziative per la gestione dell'ingressione di acque salmastre in periodi di magra.

In particolare l'Osservatorio vuole garantire un adeguato flusso di informazioni necessario per la valutazione delle possibili criticità, e delle loro eventuali evoluzioni nel tempo, per promuovere l'uso sostenibile della risorsa idrica (secondo i principi sanciti dalla Direttiva europea quadro delle Acque), per individuare le azioni necessarie nella gestione degli eventi siccitosi e/o di scarsità idrica e verificarne l'implementazione, delineando al contempo anche la possibilità del verificarsi di diversi livelli di scenari di severità idrica.

Il Protocollo d'intesa sarà anche siglato, tra gli altri, dai Ministeri dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, delle Politiche agricole, alimentari e forestali, delle Infrastrutture e Trasporti, dalle Province di Trento e Bolzano, dal Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l'analisi dell'Economia Agraria (CREA), dall'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), dall'ISTAT, dall'Associazione Nazionale delle Bonifiche, Irrigazioni e miglioramenti fondiari (ANBI) e da Assoelettrica, in rappresentanza di Edipower, Enel Green Power ed Enel Produzione.

A livello regionale, ha sottolineato Sara Vito, di concerto con l'assessore alle Risorse agricole e forestali Cristiano Shaurli "intendiamo coinvolgere sul tema il territorio e tutti i portatori d'interessi del Friuli Venezia Giulia".

ARC/RM



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