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AMBIENTE: VIA LIBERA ALL'ACCORDO DI PROGRAMMA PER IL DEPURATORE DI STARANZANO (GO)

Trieste, 31 lug - La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta della presidente Debora Serracchiani, ha approvato una delibera che autorizza alla sottoscrizione dell'Accordo di Programma Quadro finalizzato alla razionalizzazione del sistema fognario dell'Ambito Territoriale Ottimale (ATO) Orientale Goriziano - 1° lotto: potenziamento dell'impianto di depurazione di Staranzano, con l'Agenzia per la coesione territoriale e il Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare.

La copertura finanziaria dell'intervento ammonta a 18.243.000,00 euro ed è assicurata nella quota di 5.100.000,00 dal Programma attuativo regionale del Fondo sviluppo coesione e per 13.143.051,00 da accantonamenti tariffari. Il cronoprogramma prevede l'avvio e la messa in esercizio del depuratore tra settembre 2017 e aprile 2018.

Il quadro infrastrutturale fognario e depurativo dell'area deriva dalla programmazione del Piano d'Ambito del 2002, la cui revisione del 2012 ha previsto la centralizzazione dei tre bacini fognari principali (Gorizia, Gradisca d'Isonzo e Staranzano), conferendo tutti i reflui prodotti da tali bacini a un unico impianto, quello appunto di Staranzano, del quale viene previsto l'adeguamento allo scopo, e dismettendo quindi i due impianti di Gorizia e Gradisca d'Isonzo.

Gli obiettivi della revisione del Piano d'Ambito sono essenzialmente legati alla massimizzazione della tutela ambientale del fiume Isonzo, mediante la soppressione degli attuali scarichi dei depuratori, e alla semplificazione, con i connessi risparmi economici nella gestione, degli impianti che passano da tre principali a uno.

Sull'Italia grava una procedura di infrazione dopo che la Corte di Giustizia europea ha sentenziato, in data 10 aprile 2014, la non corretta applicazione della Direttiva Europea concernente il trattamento delle acque reflue urbane per la quale restano coinvolti, tra gli altri, gli agglomerati di Cormons, Gradisca d'Isonzo e Grado.

Dopo la messa in mora, se lo Stato membro dell'Unione Europea non adotta i provvedimenti necessari all'esecuzione della sentenza stessa, la Commissione può deferirlo direttamente al giudizio della Corte di Giustizia e chiedere il pagamento di pesanti sanzioni pecuniarie.

"Questo Accordo di Programma è un ulteriore importantissimo passo in avanti dell'Amministrazione regionale per dotare il Friuli Venezia Giulia di un sistema di depurazione delle acque conforme ai dettami dell'Unione Europea", ha commentato l'assessore regionale all'Ambiente Sara Vito.

"Siamo di fronte al terzo Accordo di Programma dopo quello di Servola e quello che interessa i territori delle province di Udine e di Pordenone". "L'Accordo dà una risposta alla questione della depurazione delle acque in provincia di Gorizia che grazie a questi fondi potrà realizzare uno dei sistemi di collettamento e di depurazione più interessanti di tutta la Regione", ha aggiunto Vito.

"Si tratta di un importantissimo e innovativo intervento per migliorare la qualità delle acque e tutelare l'ambiente. Con i fondi stanziati con questo Accordo di Programma, inoltre, andiamo verso la risoluzione della questione delle infrazioni comunitarie più importanti a carico della Regione" ha concluso Vito.

ARC/RU



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