AMBIENTE: VITO, 95 MLN. EURO PER SUPERARE PROCEDURE INFRAZIONE ACQUE

Trieste, 16 dic - "Questa Amministrazione regionale ha lavorato per imprimere una forte accelerazione sul tema della depurazione delle acque". Lo ha affermato l'assessore regionale all'Ambiente del Friuli Venezia Giulia Sara Vito ricordando come "sono stati sbloccati oltre 95 milioni di euro con tre Accordi di Programma firmati negli ultimi due anni, recuperando risorse che erano bloccate e portando avanti impegni rimasti nel cassetto per quanto concerne il superamento delle Procedure di infrazione comunitaria".

A oggi sono aperte tre Procedure di infrazione sulla Direttiva Comunitaria 91/271/CE sulle acque reflue che coinvolgono il Friuli Venezia Giulia, "a causa di ritardi accumulatisi negli anni passati nel recepimento delle normative nazionali e comunitarie in materia", ha sottolineato l'assessore.

Nello specifico, la Procedura 2004-2034 coinvolge due aree della regione, ovvero Trieste-Muggia-San Dorligo per mancato trattamento di depurazione o per insufficiente capacità di trattamento dei depuratori e Cervignano del Friuli per insufficienza o assenza di reti fognarie. La Procedura di infrazione, giunta a condanna da parte della Corte di giustizia dell'Unione europea (CGUE) nel 2012, riguarda la mancata applicazione delle indicazioni della Direttiva negli agglomerati con oltre 15.000 abitanti che non scaricano in aree sensibili.

"Per il superamento di questa Procedura di infrazione - ha spiegato Sara Vito - il 27 marzo 2014 è stato sottoscritto un Accordo di Programma Quadro (APQ) finalizzato all'adeguamento dell'impianto di depurazione di Servola a Trieste per 52,5 milioni di euro. L'aggiudicazione dei lavori per il nuovo depuratore è avvenuta il 12 maggio scorso".

Per il depuratore triestino sono state completate le opere di bonifica e a fine novembre è stato consegnato il cantiere per la partenza dei lavori. "Dopo decenni in cui si parlava di questa struttura - è stato il commento dell'assessore regionale - è iniziata la concreta realizzazione del depuratore secondo il cronoprogramma indicato nell'accordo".

La seconda Procedura di infrazione 2009-2034 riguarda l'inadempimento, negli agglomerati con oltre 10.000 abitanti, per mancato trattamento supplementare dei reflui che scaricano in aree sensibili, cioè nell'Adriatico settentrionale. Anche in questo caso si è giunti a condanna per quanto concerne gli agglomerati di Grado, Latisana capoluogo, Gradisca d'Isonzo, Pordenone, Porcia, Cordenons, Roveredo in Piano e Cividale del Friuli.

"Lo scorso 23 settembre è stato firmato un Accordo di Programma per il potenziamento dell'impianto di depurazione di Staranzano per un costo complessivo di euro 18.243.05,00 che servirà la provincia di Gorizia", ha specificato l'assessore.

Infine, la Procedura 2014-2059, sulla quale non è stata ancora pronunciata una sentenza, riguarda il mancato trattamento supplementare dei reflui che scaricano in aree sensibili (Adriatico settentrionale) negli agglomerati superiori a 2.000 abitanti, in particolare Fiume Veneto, Maniago, Prata di Pordenone, Rivignano, San Daniele del Friuli, Pasiano di Prato e Tricesimo.

"In questo caso - ha puntualizzato Sara Vito - il 31 ottobre 2014 si è arrivati alla sottoscrizione di un APQ per potenziare la capacità di collettamento e di depurazione dei reflui urbani a Cervignano, Rivignano, Pordenone, Porcia, Cordenons. Roveredo in Piano, Grado con un investimento complessivo è stato di 25.473.823,00 euro".

ARC/RU/RM



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