AMBIENTE: VITO AL CONVEGNO SU "LA NUOVA LEGGE SUGLI ECOREATI"

Trieste, 20 nov - "Questa Amministrazione regionale crede fortemente nell'importanza di coniugare la tutela e la valorizzazione dell'ambiente con occasioni di crescita, perché queste sono le basi del modello di sviluppo sostenibile che vogliamo per il futuro della nostra regione".

Con queste parole l'assessore regionale all'Ambiente del Friuli Venezia Giulia Sara Vito ha dato avvio al convegno su La nuova legge sugli ecoreati e il disastro ambientale, che si è tenuto oggi nell'aula Magna dell'Università degli Studi di Trieste.

Il convegno, organizzato dalla Camera Penale di Trieste, dall'Ordine degli Avvocati, dall'Università di Trieste e dall'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (ARPA) del FVG, ha offerto a tutti i professionisti chiamati a operare sui temi della tutela dell'ambiente un qualificato momento di riflessione e di approfondimento sul nuovo testo legislativo, che costituisce un importante passo in avanti nell'ordinamento dello Stato Italiano, recependo i più avanzati orientamenti e gli obblighi internazionali ed europei.

"Oggi - ha continuato Vito - bisogna dare risposte concrete per far sì che le ampie aree che hanno subito fenomeni di inquinamento possano ritornare ai loro usi legittimi; questo è il presupposto per creare nuove opportunità di lavoro." "Per questo motivo negli ultimi anni la Regione Friuli Venezia Giulia ha avviato un percorso molto impegnativo, che ha richiesto scelte importanti, non solo nella gestione delle emergenze ambientali quotidiane, ma anche a livello di pianificazione".

"In questo percorso, un ruolo di rilievo lo avrà l'ARPA che in seguito alla recente riorganizzazione si è dotata di nuovi strumenti che la rendono sempre più autorevole anche nel fornire un supporto alle Politiche regionali, così come sarà molto importante il ruolo delle Università regionali, nella ricerca di soluzioni concrete e innovative".

All'intervento dell'assessore Vito hanno fatto seguito contributi più tecnici, finalizzati a illustrare i punti principali della nuova normativa sui reati ambientali. Luca Marchesi, nella sua doppia veste di direttore generale di ARPA e presidente di AssoARPA - Associazione che riunisce tutte le Agenzie per l'Ambiente italiane - ha presentato il ruolo delle Agenzie per l'Ambiente in relazione alla nuova normativa sugli Ecoreati.

Marchesi ha sottolineato in particolare la necessità di adottare in ambito ambientale criteri di applicazione delle norme e di valutazione uniformi su tutto il territorio nazionale, cosa talvolta difficile poiché ogni Regione ha suoi specifici ordinamenti. In tal senso è auspicata una riforma complessiva del ruolo e delle funzioni delle Agenzie per la tutela dell'Ambiente.

Quest'ultima necessità è stata presentata anche da Alessandro Bratti, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, che nel suo intervento ha sottolineato l'importanza di "rivedere in questa stagione di grandi riforme l'impostazione generale delle Agenzie per l'Ambiente, che devono essere sempre più in grado di rispondere alle reali esigenze dei Comuni e della Magistratura".

Per Barbara Degani, sottosegretario di Stato all'Ambiente, "il principio ispiratore della legge sugli Ecoreati è: chi inquina paga. Ma sebbene questo principio sia scontato, ci sono voluti ben 20 anni per completare l'iter legislativo".

ARC/Com/PPD



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