Giovedì, 17 Giugno 2021
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Ambiente: Vito, al via confronti su nuovo piano amianto in Fvg

Trieste, 24 novembre - Portare l'esperienza di questi ultimi anni del Friuli Venezia Giulia alla ribalta nazionale e rilanciare la possibilità, per i cittadini, di presentare contributi e osservazioni al nuovo piano regionale amianto anche attraverso una serie di confronti pubblici con le associazioni e i sindacati che verranno organizzati nel mese di dicembre, affinché l'approvazione definitiva del documento segua un percorso condiviso e partecipato.

Questi i concetti espressi dall'assessore regionale all'Ambiente, Sara Vito, a margine della terza conferenza governativa sull'amianto e le patologie correlate in corso oggi e domani a Casale Monferrato e che vede il Friuli Venezia Giulia far parte del tavolo interistituzionale in qualità di rappresentante delle altre Regioni sulla parte tecnica dedicata all'ambiente.

Nello specifico del nuovo piano, di cui la Giunta ha avviato nei giorni scorsi la procedura di verifica di assoggettabilità alla valutazione ambientale strategica (Vas), l'assessore ha sottolineato come il precedente strumento di pianificazione risalisse ad oltre vent'anni fa e quindi "l'obiettivo adesso è quello di arrivare all'approvazione definitiva entro l'inizio del 2017".

Questo, come ha spiegato Vito, perché l'azione portata avanti dall'Amministrazione regionale per la bonifica dall'amianto richiede un adeguato aggiornamento alla programmazione degli interventi.

Tra le disposizioni del nuovo piano citate dall'assessore figurano il censimento della presenza dell'amianto sul territorio e la relativa mappatura, la creazione dell'archivio regionale amianto, il controllo delle attività di smaltimento e bonifica, le attività in ambito sanitario e la collaborazione tra la direzione centrale ambiente e quella della Salute.

"Nel corso di questi ultimi due anni - ha rimarcato l'assessore - la Regione ha voluto rimettere al centro il tema della lotta all'amianto apportando radicali cambiamenti di strategia, sia sul versante dell'approccio istituzionale sia su quello dell'impegno economico. Adesso, infatti, possiamo dire che l'amianto viene affrontato nel suo contesto globale attraverso l'attività sinergica, ormai imprescindibile, tra l'area dell'ambiente e quella della sanità".

In tema di risorse, Vito ha evidenziato gli stanziamenti regionali per la bonifica degli edifici pubblici (900mila euro nel triennio 2015-17 e 400mila sul 2018) e per quelli privati (1,2 mln euro nel triennio 2017-19 e ulteriori 200mila sul 2017). Infine, per gli immobili di proprietà di imprese sono stati stanziati 1,8 milioni di euro nel triennio 2017-19, con un'aggiunta sul 2017 di 240mila euro.

Vito ha poi illustrato l'azione, supportata dalla Regione, dell'ambito territoriale ottimale Goriziano che ha previsto la rimozione delle tubature in amianto presenti nel territorio di competenza, mentre per quel che riguarda la parte sanitaria l'assessore ha parlato della costituzione del centro regionale unico sull'amianto, ovvero un gruppo multidisciplinare di specialisti che si occupa della sorveglianza sanitaria degli ex esposti amianto e dell'informazione sui rischi connessi all'esposizione dell'asbesto. ARC/GG/fc



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