Venerdì, 22 Ottobre 2021
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AMBIENTE: VITO, CON NEMO FVG VERSO MOBILITÀ A BASSE EMISSIONI

Pordenone, 9 settembre - La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell'assessore Sara Vito, ha autorizzato la direzione centrale Ambiente ed Energia a partecipare al bando di selezione di progetti del Programma Horizon 2020 in qualità di Lead Partner della proposta progettuale NeMo FVG - New Mobility in FVG.

Il Progetto si propone di sviluppare con un approccio integrato le expertise  tecnica, amministrativa ed economico-finanziaria delle Pubbliche Amministrazioni del Friuli Venezia Giulia (in primo grado dell'Amministrazione regionale) necessarie a supportare la transizione graduale verso una mobilità urbana a basse emissioni attraverso l'introduzione di veicoli elettrici.

Gli effetti principali saranno la riduzione dell'inquinamento urbano causato dai veicoli a motore, l'attivazione di sinergie ed economie di scala a livello regionale, migliorare la qualità e la sicurezza dei veicoli delle flotte pubbliche.

L'azione, che vede impegnate direttamente nella sua realizzazione le Pubbliche Amministrazioni del Friuli Venezia Giulia, intende promuovere la transizione verso la mobilità elettrica anche nei confronti dei privati (imprese e cittadinanza) e gettare le basi per favorire la replicazione dell'intervento in altre aree a livello nazionale e internazionale, facendo del territorio regionale un modello esemplare da esportare presso altre amministrazioni in Italia e all'estero.

Il Progetto si pone quindi come obiettivo specifico un nuovo modello di gestione della mobilità delle proprie flotte, basato sul passaggio graduale dalle flotte di proprietà a un servizio di mobilità incentrato sull'utilizzo di veicoli elettrici e gestito in partnership  pubblico/privata.

Di NeMo, coordinato dall'AREA Science Park di Trieste, la Regione è Lead Partner. Il costo complessivo del Progetto, pari a 800.000,00 euro, è interamente a carico del Programma Horizon 2020, che è il nuovo e principale Programma dell'Unione Europea.

Il Progetto porterà, nel giro di circa tre anni, alla rottamazione (o vendita) di metà del parco veicoli a disposizione degli enti interessati da New Mobility (Regione ma anche Aziende sanitarie, Comuni, Autorità Portuale di Trieste, Università e altri centri di ricerca).

I più vecchi e meno utilizzati saranno sostituiti con veicoli elettrici, passando dal concetto di flotta interamente di proprietà pubblica al ricorso a un servizio di mobilità basato su una partnership  pubblico-privata.

Ciò significa che i nuovi veicoli elettrici non saranno più di proprietà del singolo Ente, bensì messi a disposizione come servizio (noleggio o leasing  o simile forma contrattuale). L'appalto sarà gestito dalla Regione, mentre i costi e le operazioni di manutenzione saranno a carico dell'operatore privato.

ARC/PPH/fc

 



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