AMBIENTE: VITO, CONTROLLI SU DIOSSINA MA NESSUN ALLARME

Trieste, 24 feb - "Non emergono, allo stato attuale, elementi tali da destare preoccupazione dal punto di vista ambientale, anche se comunque la situazione permane all'attenzione". Lo ha affermato l'assessore regionale all'Ambiente del Friuli Venezia Giulia Sara Vito rispondendo a un'interrogazione a risposta immediata del consigliere regionale Eleonora Frattolin in merito alle azioni per la prevenzione e riduzione della contaminazione degli alimenti da diossine.

"A seguito di analisi condotte dalla competente Azienda per l'Assistenza Sanitaria (AAS) n. 5, è stata rilevata nel Maniaghese la presenza di diossine su campioni di pollo allevato a terra" ha ricordato l'assessore Vito. Considerato il clamore suscitato dalla presenza di diossine in matrici alimentari, che può configurare un potenziale problema sanitario, la competente AAS ha organizzato in data 5 febbraio a Pordenone un primo incontro per la valutazione della situazione.

"Per quanto di competenza dell'assessorato all'Ambiente, si è dato mandato all'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (ARPA) di intervenire a supporto del Dipartimento di Prevenzione dell'AAS n. 5 - ha puntualizzato l'assessore - e nel corso della riunione, l'ARPA ha offerto il suo supporto tecnico-scientifico per svolgere simulazioni numeriche delle ricadute sui terreni delle diossine derivanti dalle sorgenti puntuali censite".

"Solo a seguito dell'apposito approfondimento sarà possibile disporre di informazioni specifiche finalizzate a supportare i decisori nelle iniziative di loro competenza" ha aggiunto Sara Vito. "Si evidenzia che, in via generale, le autorizzazioni alle attività produttive sono rilasciate dagli Enti competenti nel rispetto della normativa in materia di tutela dell'ambiente e della salute umana. Gli Enti locali, l'ARPA e l'AAS esercitano, per quanto di rispettiva competenza, un controllo continuo e costante sulle emissioni delle attività produttive".

La problematica delle diossine nel Maniaghese risale al 2011 a seguito di un campione non ufficiale, prelevato da privati. La non conformità rilevata in quell'occasione ha attivato il Dipartimento di Prevenzione dell'AAS n. 5, che si è fatto carico di indagare l'origine della contaminazione. Nel corso degli anni, i Servizi veterinari congiuntamente con l'ARPA hanno avviato un piano di controllo rafforzato e mirato per la ricerca di diossina negli alimenti e nell'ambiente.

I controlli esperiti su matrici alimentari e mangimi destinati all'alimentazione animale hanno dato esito conforme per tutti, tranne che per due allevamenti rurali a gestione familiare poco distanti tra loro. Dai dati si evidenzia che il problema della diossina è concentrato negli unici due allevamenti rurali a gestione familiare. La presenza di diossina non risulta tale da creare allarmismi di provenienza soprattutto alimentare.

ARC/RU/ppd



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