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Martedì, 18 Giugno 2024
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AMBIENTE: VITO, FOCE TAGLIAMENTO PASSA A DEMANIO REGIONE

Trieste, 02 set - È imminente il passaggio dallo Stato al demanio idrico della Regione Friuli Venezia Giulia dell'ultimo tratto di 35 chilometri del fiume Tagliamento, dalla località Canussio di Varmo alla foce. Ad anticiparlo è Sara Vito, assessore regionale all'Ambiente, in occasione delle commemorazioni per il cinquantenario della prima alluvione di Latisana (UD) provocata da una esondazione del Tagliamento, il tragico episodio del 2 settembre 1965 che si è poi ripetuto, con esiti ancora più gravi, l'anno successivo, il 4 novembre del 1966.

"Finalmente dopo anni - commenta l'assessore - si è arrivati al passaggio delle tratte del Tagliamento al demanio idrico regionale, e questo vale anche per il Livenza e lo Iudrio. Ciò permetterà sicuramente di garantire interventi di manutenzione più costanti ed efficaci, finora resi difficoltosi dalla frammentazione delle competenze".

Come precisa l'assessore, la Commissione paritetica, proprio su proposta dell'Amministrazione regionale, ha già approvato in via definitiva le norme di attuazione dello Statuto speciale per il trasferimento dell'ultimo tratto del Tagliamento al demanio idrico regionale. Adesso sono necessari solo i tempi tecnici per arrivare al decreto legislativo da parte del Consiglio dei Ministri.

"Più in generale, questa Amministrazione - ricorda Sara Vito - ha avviato un deciso cambio di passo sulla via della prevenzione dal rischio idrogeologico e della corretta manutenzione del territorio. La direzione centrale Ambiente della Regione sta collaborando con l'Autorità di Bacino per la redazione del Piano contro il rischio alluvioni, senza dimenticare che il primo disegno di legge del 2015 d'iniziativa della direzione Ambiente, poi approvato dal Consiglio regionale, è stato proprio quello relativo al Testo unico sulla Difesa del Suolo e l'utilizzazione delle acque: un provvedimento che mette al centro la valorizzazione e la sicurezza del territorio".

"Per quanto riguarda in particolare il Tagliamento - aggiunge l'assessore - ci siamo mossi su due linee principali: da un lato risolvere il problema delle competenze, per dare continuità ai lavori di manutenzione del fiume, e dall'altro riavviare l'attività di pianificazione e progettazione, anche individuando le necessarie risorse nel Bilancio regionale per le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria".

Da segnalare, a questo proposito, che la progettazione preliminare avviata in collaborazione con la Regione Veneto per gli interventi sul basso corso del fiume è stata consegnata alla Regione nel mese di agosto. È anche in fase di revisione il Piano stralcio per la sicurezza del medio e basso corso del fiume Tagliamento, grazie a una Convenzione sottoscritta dalla Regione con l'Autorità di Bacino.

Entro quest'anno dovrebbe essere pronta la proposta di revisione del Piano stralcio a cui seguirà il Piano per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. I lavori sul Tagliamento, riferisce ancora l'assessore Sara Vito, sono tra le priorità indicate dalla Regione negli incontri con la Struttura di missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri contro il dissesto idrogeologico, in vista della definizione del Piano nazionale degli interventi.

La Regione ha infine coinvolto tutti gli Enti interessati (Comuni, RFI, ANAS, Provveditorato interregionale per le Opere pubbliche, Genio civile di Udine) per garantire la continuità dei lavori di manutenzione all'altezza dei due ponti (stradale e ferroviario) che attraversano l'ultimo tratto del Tagliamento ed evitare l'accumulo di materiali.

Per coordinare in modo efficace gli interventi, la Regione ha promosso un Protocollo d'intesa tra tutti i soggetti: la bozza è stata condivisa da tutti e quindi la firma è imminente.

ARC/PF



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