Mercoledì, 22 Settembre 2021
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AMBIENTE: VITO, MASSIMA ATTENZIONE ALLA SICUREZZA IDRAULICA DEL BACINO DEL LIVENZA

Udine, 24 gen - La questione della messa in sicurezza idraulica del Bacino del Fiume Livenza è stata al centro di un recente incontro con i vertici della Società Edison, nel quale si è concordato l'avvio di un Tavolo tecnico tra il servizio Difesa Suolo della Regione Friuli Venezia Giulia e la stessa Edison per raccogliere gli studi progettuali già esistenti dei Bacini di Cà Selva e di Cà Zul con l'obiettivo di trovare soluzioni tecniche per migliorare la sicurezza dell'area.

"Già dal suo insediamento, l'attuale Amministrazione regionale ha aperto un proficuo dialogo con i sindaci dei Comuni rivieraschi pordenonesi e una strategica collaborazione con il sindaco di Prata di Pordenone", rende noto l'assessore regionale all'Ambiente Sara Vito, aggiungendo che "per affrontare le criticità idrauliche presenti sul territorio la direzione Ambiente della Regione ha avviato un preciso cronoprogramma di attività e ha impegnato cospicui finanziamenti. La sicurezza di tutte le comunità delle aste dei fiumi Livenza - Meduna - Cellina con la protezione degli insediamenti abitativi e delle attività economiche è, infatti, - rimarca Vito - un nostro obiettivo prioritario".

Con la nomina della presidente della Regione Serracchiani a commissario straordinario per gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico nel 2014, il servizio Difesa Suolo della direzione Ambiente della Regione FVG ha riavviato le procedure per approvare in tempi rapidi una serie di interventi compresi nell'Accordo di Programma stipulato tra il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e la Regione FVG che riguardano l'area del Bacino del fiume Livenza.

I lavori sono stati tutti appaltati nel corso del 2014 e sono in corso di realizzazione:
- la sistemazione idraulica del territorio e il miglioramento dell'impianto idrovoro in località San Cassiano, in comune di Brugnera a tutela degli allagamenti dei centri abitati (1.250.000,00 euro);
- il rinforzo degli argini del fiume Livenza, a salvaguardia della pubblica incolumità e dei centri abitati di Sacile (1.250.000,00 euro);
- la sistemazione idraulica e la messa in sicurezza degli argini del fiume Meschio a salvaguardia dell'abitato di Fratta, in comune di Caneva (800.000,00 euro);
- il potenziamento degli impianti idrovori per lo scarico nel fiume Noncello delle acque meteoriche a difesa del centro abitato di Vallenoncello, in comune di Pordenone (1.600.000,00 euro);
- la realizzazione dell'impianto idrovoro per lo scarico nel fiume Meduna delle acque meteoriche raccolte dal reticolo idrografico minore a difesa dell'abitato di Permessine, in comune di Prata di Pordenone (1.000.000,00 euro);
- la sistemazione della rete idrografica minore del fiume Meduna in località Villanova, in comune di Pordenone (2.000.000,00 euro).

Oltre a questi lavori è in fase di approvazione il progetto definitivo dell'intervento di consolidamento degli argini del fiume Livenza, in località Traffe, in comune di Pasiano di Pordenone (4.000.000,00 euro). Il progetto, predisposto dagli uffici del servizio Difesa Suolo della direzione Ambiente della Regione di concerto con il Provveditorato interregionale alle opere pubbliche di Trieste - in quanto questo tratto di fiume è di competenza statale - è in carico al Comitato tecnico del Provveditorato che provvederà all'appalto dei lavori la prossima primavera-estate.

La direzione Ambiente della Regione a partire dal 2013 ha assegnato, inoltre, cospicui fondi al Comune di Prata. Nel corso degli anni 2014-2015 in collaborazione con il Comune di Pordenone ha riattivato il procedimento amministrativo per il completamento degli interventi di manutenzione dell'alveo del Meduna e dei rii minori, con la sopraelevazione della strada regionale 251 nel tratto tra Villanova in comune di Pordenone e Corva in comune di Azzano Decimo. I lavori sono in corso per un importo di circa 6.000.000,00 di euro.

A novembre 2015, la Giunta regionale del FVG ha assegnato al Comune di Prata di Pordenone un finanziamento pari a 170.000,00 euro per migliorare lo scarico della acque che provocano allagamenti delle zone urbanizzate, mediante l'elettrificazione della chiavica Palina in località Prata di Sotto e la realizzazione di piazzole in cemento per facilitare l'installazione di idrovore mobili presso la chiavica Villanova e la chiavica Palù in località Ghirano.

A ottobre 2014, la Giunta regionale del FVG ha assegnato al Comune di Prata di Pordenone un finanziamento per la sistemazione idraulica in via Capovilla, nel sottobacino del rio Buidor, sempre all'interno del Bacino del fiume Livenza.

Per quanto riguarda Prà dei Gai e il relativo procedimento di Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA), iniziato già nel 2011 e concluso a novembre 2014, la Regione Veneto ha espresso giudizio favorevole per il progetto che prevede la realizzazione di una cassa di espansione in località Fontanelle, a servizio del fiume Monticano, in Veneto, e di una cassa di espansione in località Mansuè e Portobuffolè, in destra idrografica del fiume Livenza, nell'area denominata Prà dei Gai, sempre in Veneto, al confine con il Friuli Venezia Giulia.

Nell'ambito del procedimento di VIA, il servizio Valutazioni ambientali della Regione Friuli Venezia Giulia ha evidenziato la necessità di garantire la fase di consultazione, e la conseguente possibilità di trasmettere osservazioni, anche da parte degli Enti locali territoriali del FVG interessati dagli impatti del progetto. Si sono in seguito espressi anche i Comuni di Prata di Pordenone e Brugnera che hanno evidenziato una serie di criticità di natura idraulica.

La Regione Veneto ha tenuto conto di tutte le osservazioni pervenute nell'ambito del procedimento di VIA al fine di pervenire al provvedimento finale di compatibilità ambientale sopra citato. La Regione Veneto rimane sempre ferma nella volontà di continuare l'opera.

Riguardo la VIA i Comuni friulani maggiormente interessati hanno sottolineato la necessità di procedere con la diaframmatura degli argini esistenti in sinistra idrografica del Livenza da Tremeacque a San Cassino rilevando che le opere arginali saranno sollecitate a seguito della realizzazione della cassa per un tempo più lungo.

I Comuni di Brugnera e Prata di Pordenone hanno evidenziato la necessità di potenziare le idrovore esistenti sull'asta del Meduna e di dotare di idrovore le chiaviche Pianca e Maron sull'asta del Livenza, Diana, Villanova e Palù sull'asta del Meduna.

"Il servizio Difesa Suolo della Regione FVG provvederà a inserire le segnalazioni nel sistema del Registro Nazionale Dissesti (ReNDis) entro i primi giorni di febbraio 2016 per la richiesta di finanziamenti al Ministero dell'Ambiente", conclude Vito.

ARC/EP/com



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