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Ambiente: Vito, massima attenzione della Regione su centrale Krsko

Pordenone, 31 gennaio - La Centrale è stata costruita seguendo specifiche normative statunitensi in materia. Inoltre dagli stress test  è emerso che l'impianto può far fronte a un valore di sollecitazione sismica ampiamente rientrante nei parametri internazionali. Lo ha affermato oggi in Consiglio regionale l'assessore all'Energia del Friuli Venezia Giulia Sara Vito rispondendo a due distinte interrogazioni presentate dai consiglieri Ilaria Dal Zovo (M5S) e Bruno Marini (FI) in merito alla sicurezza della Centrale di Krsko (Slovenia).

Vito nel suo intervento ha ricordato che l'attenzione della Regione è massima su questo specifico tema. In particolare l'assessore ha evidenziato come già a gennaio del 2015, l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente del Friuli Venezia Giulia (ARPA FVG) avesse chiesto ufficialmente all'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) chiarimenti sull'adeguatezza della struttura nonché una serie di altre informazioni sulla Centrale di Krsko, derivanti dal suo rapporto di collaborazione con la Slovenian Nuclear Safety Administration (SNSA).

"Dalla risposta ottenuta da ISPRA - ha detto Vito in Aula - emerge che l'impianto è stato costruito sulla base delle normative e degli standard  statunitensi. Inoltre, nel corso degli anni, sono stati attuati in più occasioni miglioramenti della struttura, secondo gli avanzamenti tecnologici e le prassi derivanti dagli Enti di controllo per la sicurezza nucleare". L'assessore ha inoltre evidenziato che nel 2012 la Centrale di Krsko è stata la prima in Europa a installare un sistema di filtri capace di funzionare senza alcun tipo di alimentazione e senza l'intervento di un operatore. L'impianto può trattenere fino al 99% dei radionuclidi eventualmente fuoriusciti in caso di incidente al nocciolo del reattore.

Sul fronte della sicurezza sismica Vito ha spiegato che, dai dati dell'ISPRA, la Centrale nucleare slovena ha effettuato interventi di miglioramento delle caratteristiche di resistenza legati a possibili terremoti. A questi poi se ne sono aggiunti altri come richiesto dal Consiglio dell'Unione Europea a seguito dell'incidente di Fukushima. "Dagli ulteriori stress test  - ha detto l'assessore regionale - è emerso che ora Krsko può far fronte al nuovo valore della sollecitazione sismica di 0,6 g. Per i prossimi anni sono programmati ulteriori studi, alla conclusione dei quali sarà considerato un eventuale aggiornamento dei parametri di caratterizzazione del rischio sismico".

Infine, sullo stato di monitoraggio della radioattività ambientale compiuta da ARPA FVG, Vito ha chiarito che l'Agenzia regionale ha intrapreso, nel corso del 2015 e 2016, numerose attività per ottimizzare le rilevazioni anche con riferimento a un eventuale incidente alla Centrale di Krsko. "I tecnici del Centro Regionale di Radioprotezione (CRR) - ha detto Vito - hanno visitato l'Autorità di controllo della radioattività ambientale in Slovenia. Inoltre nel 2016 hanno partecipato a un'esercitazione internazionale che aveva come scenario un incidente occorso proprio in questa Centrale atomica".

Infine, a ottobre a Trieste si è tenuto un incontro di lavoro nell'ambito dell'Accordo bilaterale tra le Autorità di sicurezza nucleare italiana e slovena al quale ha preso parte - per la prima volta - anche ARPA FVG. Durante il vertice sono stati presi accordi per la partecipazione dell'Italia alle esercitazioni organizzate dalla SNSA nell'ambito dei programmi di sicurezza nucleare relativi alla Centrale. "ARPA FVG - ha concluso Vito - continuerà a partecipare agli incontri, così come alle esercitazioni che verranno programmate sia a livello internazionale che italiano o sloveno".

ARC/AL/EP



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