Martedì, 18 Maggio 2021
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Ambiente: Vito, ok bonifiche Consorzio isontino a Ts e Go

Ronchi dei Legionari (GO) - Cambia nome e amplia il raggio d'azione il Consorzio di bonifica Pianura isontina, che con i suoi interventi già avviati nei dintorni di Trieste si appresta a modificare la propria denominazione in Consorzio di bonifica della Venezia Giulia.

Le novità sono state illustrate a Ronchi dei Legionari (Gorizia) nel corso dell'incontro al quale ha preso parte anche l'assessore regionale all'Ambiente, Sara Vito, oltre al presidente del Consorzio, Enzo Lorenzon, molti sindaci dei 31 Comuni consorziati e i rappresentanti di Coldiretti e Kmecka zveza/Associazione agricoltori.

"Pensando alla tutela del territorio, negli ultimi anni è stato fatto un importante salto di qualità", ha detto Vito. Lodando le opere di bonifica e prevenzione realizzate dal Consorzio in diverse zone della provincia di Gorizia, l'assessore ha sottolineato come le tante migliorie siano state rese possibili anche grazie a una legislazione che non presenta vuoti di attribuzione ma che "individua chiaramente le responsabilità", utilizzando a questo scopo la normativa regionale in materia di difesa del suolo e di utilizzazione delle acque.

"Grazie alla legge approvata nel 2015 possiamo dire che non c'è più un fiume che non abbia un suo responsabile", ha esemplificato Vito, aggiungendo che pianificazione e dislocamento delle risorse sono gli altri due strumenti messi in campo dalla Giunta regionale per garantire alle comunità sia la sicurezza idrogeologica che la possibilità di disporre dell'acqua a fini agricoli.

Straripamento dei corsi d'acqua e siccità sono infatti due fenomeni che, a differenza di quanto possano pensare i non addetti ai lavori, si manifestano in forme più acute rispetto al passato.

"La questione del cambiamento climatico esiste e non va sottovalutata ma, anzi, affrontata con interventi di prevenzione", ha ribadito l'assessore, ricordando quanto è stato illustrato nella relazione del direttore del Consorzio, Daniele Luis, il quale ha portato a conoscenza dei presenti i dati statistici dell'Osmer.

Le registrazioni annuali testimoniano la costante crescita di precipitazioni medie nei mesi invernale a fronte di una piovosità nettamente in calo nei mesi più caldi.

Nella sua relazione, Luis ha quindi illustrato i progetti futuri del Consorzio, partendo dal serbatoio di accumulo a Dolga Krona, nel comune di San Dorligo della Valle (Trieste), la cui piena messa in funzione è prevista già in estate.

Nei dintorni di Trieste sono in fase di progettazione o già avviate anche altre opere irrigue, tra le quali gli interventi di bonifica e ripristino dei terrazzamenti sul costone sotto Contovello e nei pressi di Marina Aurisina.

Tanti sono inoltre i progetti nell'area del Goriziano, con interventi dal Collio fino alla Foce dell'Isonzo che interessano la manutenzione della rete idrografica e delle opere idrauliche, il potenziamento degli impianti idrovori, l'acquisto di mezzi per le situazioni di emergenza, ma anche attività didattiche e culturali.

"La copertura finanziaria per tutta questa serie di progetti è già assicurata - ha sottolineato Lorenzon - motivo per cui dobbiamo fare un ringraziamento particolare alla Regione e alla Camera di Commercio Venezia Giulia".

In linea con la nuova denominazione dell'organismo che unisce le CCIAA di Trieste e Gorizia, cambierà anche la denominazione del Consorzio. La proposta, che deve ancora essere approvata formalmente, ieri è stata salutata con un applauso unanime e accompagnata dall'invito di Edi Bukavec (Kmecka zveza), subito accolto da Lorenzon, a tener conto della varietà linguistica del territorio.

ARC/PV/fc
 

 



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