AMBIENTE: VITO, UTILE DIALOGO CON I CAVATORI SULLE ATTIVITà ESTRATTIVE

Trieste, 30 giugno - Un incontro utile e positivo. È il giudizio espresso da tutti i partecipanti al termine della riunione, oggi a Trieste nella sede del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, tra l'assessore all'Ambiente e all'Energia Sara Vito e i rappresentanti della categoria dei cavatori, indetto per illustrare alcune novità nel disegno di legge (ddl) sulle Attività estrattive.

Gli ultimi accorgimenti riguardano il prolungamento delle autorizzazioni connesse allo scavo di pietre ornamentali, le modalità di sistematizzazione delle cave dismesse, la definizione delle sostanze minerarie strategiche, la selezione dei collaudatori addetti alle verifiche, l'elenco delle cave a valenza storica e i termini di entrata in vigore della legge.

"Ho ritenuto opportuno convocare un ulteriore incontro per dare un aggiornamento sugli emendamenti che saranno esaminati in Aula il 6 luglio", spiega l'assessore, specificando che le modifiche al testo originario della proposta sono il frutto di un ulteriore sforzo fatto per trovare un punto di equilibrio tra i diversi interessi in campo.

"L'obiettivo - ricorda Vito - è regolamentare in maniera chiara e precisa le attività estrattive, riducendo i percorsi burocratici e introducendo un approccio nuovo, sostenibile, che metta al centro il valore fondamentale della tutela ambientale. Lo scopo della legge, dunque, non è penalizzare il settore produttivo".

A questo proposito l'assessore precisa che i portatori d'interesse sono stati costantemente coinvolti nelle varie discussioni durante la stesura della proposta. "L'ascolto non è mai mancato e oggi abbiamo potuto vedere come sia stato apprezzato il percorso che abbiamo adottato. Lo stesso approccio è stato usato con i Comuni, le cui proposte sono state anch'esse oggetto di massima attenzione".

Tra le novità presenti nel ddl, l'assessore pone in evidenza la creazione di uno sportello unico in seno alla direzione centrale Ambiente ed Energia della Regione per semplificare e velocizzare le procedure riguardanti le richieste e la concessione di autorizzazioni, senza compromettere le valutazioni ambientali. "I tempi, fino ad oggi indefiniti, avranno un tetto massimo di un anno", sottolinea l'assessore. L'impegno dell'Amministrazione regionale, tuttavia, è quello di arrivare a breve tempo all'elaborazione del Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE).

ARC/PV/ppd



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