ANZIANI: TELESCA, RAFFORZATA ATTIVITÀ VIGILANZA SU RESIDENZE

Trieste, 06 ott - "La Regione Friuli Venezia Giulia sta già rafforzando l'attività di vigilanza sui servizi residenziali per anziani e promuovendo la riqualificazione professionale degli operatori". A sottolinearlo è l'assessore regionale alla Salute e all'Integrazione socio-sanitaria Maria Sandra Telesca che risponde in questo modo a considerazioni proposte dai sindacati dei pensionati SPI-CGIL, FNP-CISL e UILP-UIL.

Prendendo spunto dai fatti accaduti nella struttura residenziale per anziani del Comune di Farra d'Isonzo (GO), dove sono in corso indagini per maltrattamenti nei confronti degli ospiti, i sindacati dei pensionati avevano sottolineato la necessità di rafforzare l'attività ispettiva e sanzionatoria della Regione.

"Il nuovo Regolamento che abbiamo approvato - fa notare l'assessore Telesca - ha ridefinito proprio nuove modalità per l'esercizio dell'attività di vigilanza e di controllo, oltre ad aggiornare i requisiti per l'autorizzazione e gli standard per il personale superiori rispetto a quelli previsti in precedenza e disciplinando, nello stesso tempo, il processo di riclassificazione delle strutture esistenti".

Le nuove disposizioni, in vigore da luglio scorso, prevedono infatti, oltre al normale controllo del possesso dei requisiti minimi autorizzativi, anche una funzione di verifica dell'appropriatezza e della qualità delle prestazioni erogate nei servizi residenziali per anziani. In caso di irregolarità, il nuovo Regolamento prevede che gli organi competenti possano stabilire sanzioni amministrative di importo variabile.

"Tutto questo - osserva Telesca - va visto nel più ampio disegno promosso dall'Amministrazione regionale per migliorare i servizi offerti alle persone anziane, attraverso un importante processo di miglioramento della capacità di governo, dell'appropriatezza, dell'equità e qualità complessiva dell'assistenza nei servizi residenziali. Si prevede anche l'adozione di un Regolamento per l'accreditamento delle strutture e un nuovo sistema di finanziamento della non autosufficienza".

"Per quanto riguarda il personale non qualificato - precisa ancora Telesca - è in corso di definizione un programma formativo con l'utilizzo dei fondi europei POR FESR che prevede la riqualificazione nel prossimo triennio di più di 1.600 operatori".

ARC/Com/PF



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