Anziani: Università terza età partecipe su norma invecchiamento attivo

Palmanova (Ud), 27 lug - Piena apertura e interesse da parte del vicegovernatore con delega alla Salute alla proposta dei rappresentanti dell'Università della Terza Età di avere un ruolo partecipe all'interno della norma sulla promozione dell'invecchiamento attivo.

È la sintesi di quanto espresso dall'esponente della Giunta durante l'incontro avvenuto nella sede operativa della Protezione civile regionale con i presidenti dell'Università della terza età di Udine 'Paolo Naliato', Maria Letizia Burtulo, dell'Ute di Trieste 'Danilo Dobrina', Lino Schepis e dell'Università della Terza Età e degli Adulti di Cordenons, Celso Ongaro.

Per il vicegovernatore le pratiche dell'invecchiamento attivo devono entrare nelle dinamiche conseguenti alle modifiche della legge in itinere e le oltre 25.000 persone che seguono le attività delle Università della terza età e che concretamente adottando queste pratiche possono diventare interlocutori rilevanti per tutte le misure, anche innovative, volte a dare una risposta complessiva al tema della fragilità, sia per quanto riguarda gli anziani sia per gli aspetti legati alla solitudine. Il vicegovernatore ha quindi sottolineando la disponibilità allo concretizzazioni di partnership e collaborazioni che favoriscano lo sviluppo di modelli e produzioni rivolti al mantenimento dell'autonomia personale da parte dei soggetti più fragili.

Durante l'incontro, la delegazione ha messo in luce la vasta gamma di attività promosse dall'Ute, che spaziano dall'informazione sanitaria all'educazione alimentare fino all'attività motoria, ai laboratori creativi e alle lezioni interattive. Si tratta di attività che, secondo la presidente Burtulo, rispondono alle politiche per l'invecchiamento attivo.

I membri della delegazione hanno evidenziato, infine, come la realtà dell'Università della terza età abbia capacità di agire in rete e una variegata esperienza e disponibilità a sviluppare progetti comuni concordandoli con l'amministrazione regionale e le linee prioritarie fissate dalla normativa regionale. ARC/LP/ma



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