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Domenica, 23 Giugno 2024
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Assestamento: Riccardi, manovra porta a Salute quasi 128 milioni

Trieste, 28 lug - "I provvedimenti più importanti nelle misure di assestamento di bilancio riguardano la parte della Salute che mette a disposizione significative risorse per gli investimenti, parte di attività corrente: 10 milioni di euro per le liste d'attesa e diverse misure per le persone anziane, e alcune sul benessere animale. Cui si aggiungono stanziamenti straordinari: 50 milioni di euro per l'emergenza maltempo che ha colpito il territorio del Friuli Venezia Giulia a seguito dell'ondata di maltempo di lunedì sera. Misure quindi importanti e strutturali: La manovra porta alla Salute quasi 128 milioni di euro". Sono le parole dell'assessore regionale alla Salute, politiche sociali, disabilità e Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, al termine della votazione in Aula sull'assestamento di bilancio. "C'è poi la norma che io penso sia una delle maggiori in termini di qualità di oggi. Il riconoscimento di Agenas, che è l'Agenzia per i servizi sanitari regionali alla quale la Regione intende affidare il compito, ovviamente di concerto con noi, per la riprogrammazione di quelli che sono gli interventi della pianificazione sanitaria: in questo modo avremo a disposizione un quadro entro il quale ognuno si assumerà le responsabilità di scelte che non si fanno da trent'anni". "Questa è una regione che, da decine d'anni, ha gli stessi punti letto per Rsa e casa di riposo e ha gli stessi punti nascita. Nel 2012 c'erano 10.000 bambini nati, con una proiezione, del 2023, che arriva circa 7000 nuovi nati. A fronte di questi dati vanno assunte urgenti e inderogabili decisioni se vogliamo garantire il diritto della salute alla persona costituzionalmente garantito", ha sottolineato Riccardi. L'esponente della Giunta ha ricordato che "il Sistema sanitario regionale non mai registrato disavanzi nella gestione sanitaria, e così sarà anche questa volta. Chiudiamo il 2022 con spesa pro capite di 1791 contro 1761 della spesa nazionale". E ha aggiunto: "Tutti vorremmo non avere gettonisti e non avere medici da altri Paesi, ma se dobbiamo utilizzare questi strumenti è perché non abbiamo altre soluzioni. Non ci sono al momento alternative. Vorrei che queste considerazioni pacate e serie ci accompagnassero ogni giorno. Il tema di mettere più soldi e chiedere più personale non basta più: non risolve il problema strutturale. Non mi interessa cercare le colpe ma trovare le soluzioni. La Corte dei conti ci dice che sistema è rigido in organizzazione e regole, e questa rigidità determina incapacità nel recuperare efficienza; troppi i passaggi, lenti e farraginosi, che riducono la capacità di chi governa il sistema. Penso - così Riccardi - che vada rimotivato il personale pubblico, e oggi la sentenza della Corte Costituzionale ci consente di farlo". Sul privato accreditato ha ricordato: "Spendiamo pro capite 4,53 euro, contro l'Emilia Romagna che ne spende 7,19, la Lombardia 14,20 e il Veneto 8,42 euro. Credo nella sanità pubblica, sicuramente nel privato accreditato e nel ruolo determinante del Terzo settore. Non possiamo allearci con il comitatismo elettorale o sindacale. Chiariamo che noi abbiamo spazio autonomia, ma non competenza primaria in tema di salute". ARC/PT/pph

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