Sabato, 25 Settembre 2021
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Assestamento: Roberti, altri 33 mln per investimenti in 22 Comuni

Trieste, 30 lug - Con un ulteriore emendamento la Giunta ha accordato una nuova significativa assegnazione di risorse per 25 interventi di investimento e sviluppo a favore di 22 Comuni per un valore complessivo di oltre 33 milioni di euro sul triennio 2021-2023 (6,28 milioni nel 2021, 12,24 milioni nel 2022 e 14,51 milioni nel 2023).

È la novità contenuta nell'assestamento di bilancio e illustrata oggi in Aula dall'assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti; risorse che si aggiungono ai 162 milioni della concertazione per opere pubbliche già stanziate in legge di Stabilità e di cui in assestamento è stato definito il riparto conclusivo.

I Comuni interessati da questa nuova assegnazione sono Aquileia, Bordano, Carlino, Cividale del Friuli, Cordenons, Forni Avoltri, Forni Di Sopra, Gemona del Friuli, Gonars, Magnano in Riviera, Manzano, Nimis, Pasian Di Prato, Pravisdomini, Pordenone, San Daniele del Friuli (due interventi), San Pietro al Natisone, Sedegliano, Sgonico, Talmassons, Trieste (tre interventi) e Udine.

"Gli interventi riguardano molti settori d'interesse locale, dal turismo allo sport, dalle scuole alla viabilità, dai beni culturali al sociale, fino ad interventi vari di edilizia pubblica. Gli importi assegnati variano a seconda delle esigenze da un minimo di 50 mila euro (per il museo della Foiba di Basovizza) ad un massimo 5,4 milioni euro (per i lavori di realizzazione della nuova scuola secondaria di primo grado Leonardo da Vinci a Cordenons)" ha precisato Roberti.

Nel corso del dibattito, Roberti ha rivendicato le decisioni della Giunta regionale su due questioni oggetto del più acceso confronto politico in Aula: le indennità dei sindaci e la concertazione.

Sul primo punto Roberti ha ribadito che "la commissione del Cal in cui si è dibattuta la questione e il Cal stesso hanno approvato la proposta della Giunta all'unanimità. La Regione si fa carico del 66,3 per cento dell'indennità per i Comuni più piccoli, del 50,9 per cento fino ai 3mila abitanti, del 36,3 per i Comuni fino a 5mila abitanti; quote molto più elevate di quanto garantisce lo Stato nei confronti dei Comuni delle regioni ordinarie, ovvero il 48 per cento ai soli Comuni fino a 3mila abitanti".

A proposito delle concertazioni, Roberti ha poi respinto le accuse dei sindaci di centro sinistra che oggi hanno manifestato sotto il Consiglio regionale, ricordando che "il portavoce di quella protesta è tra i Comuni che ha ricevuto un finanziamento, altri sindaci presenti non avevano nemmeno presentato la domanda. Aldilà di questa contraddizione, ricordo che con la giunta precedente i fondi della concertazione erano riservati alle Uti e lasciavano esclusi tutti i Comuni non aderenti alle stesse".

Gli altri aspetti principali della manovra estiva che interessano le Autonomie locali sono l'assegnazione ai Comuni di oltre 2,1 milioni di euro di risorse statali per l'emergenza Covid non utilizzate nel 2020 in quanto destinate in origine alle Uti; l'incremento dello stanziamento a favore delle Comunità volontarie per il concorso sugli oneri di gestione organizzativa (altri 250 mila euro); un fondo per i Comuni sotto 5 mila abitanti per il concorso forfettario agli oneri derivanti dall'aumento delle indennità agli amministratori, che, a regime, sarà pari a circa un milione di euro all'anno.

L'assestamento assegna risorse anche alla sicurezza e all'immigrazione: a Confcommercio è riconosciuto un contributo di 100 mila euro per il reclutamento di steward da utilizzare per il controllo nelle aree esterne ai locali e nelle zone limitrofe dove si svolge la movida; ai Comuni vengono destinati 4,92 milioni di euro a valere sul fondo regionale a ristoro degli oneri sostenuti per i minori stranieri non accompagnati, le cui spese non sono coperte dallo Stato.

Alle minoranze linguistiche sono destinati i riparti di quote di risorse sia statali che regionali per gli enti rappresentativi delle varie comunità linguistiche slovena, friulana e tedesca. Con riguardo alla funzione pubblica, l'assestamento prevede l'incremento degli stanziamenti dal 2022 in poi per assicurare la copertura del fabbisogno di personale della Regione e dei suoi enti strumentali. ARC/SSA/ep



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