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Attività produttive: Bini, Regione Fvg vicina a mondo cooperativo

Udine, 25 feb - "Con grande capacità di analisi prospettica e lungimiranza, la Regione è intervenuta in maniera poderosa e puntuale mettendo in campo ingenti risorse, circa 70 milioni di euro, per dare supporto al tessuto economico, compreso quello cooperativo, nel difficile periodo di crisi causata dalla pandemia, attivando misure a sostegno che hanno contribuito alla tenuta delle imprese e hanno accompagnato la fase di ripartenza".   Sono le parole dell'assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, intervenuto questa mattina, a Udine, nella sede della Regione, alla presentazione dei dati sui numeri della cooperazione, "L'economia post Covid", organizzato da Confcooperative Friuli Venezia Giulia, con la partecipazione del presidente Daniele Castagnaviz e il direttore generale Nicola Galluà.   "Il mondo della cooperazione rappresenta un comparto molto importante per il Friuli Venezia Giulia, in particolare dal punto di vista degli occupati, persone che metto al primo posto: in questi anni non facili la cooperazione ha messo in primo piano l'interesse verso la famiglia e verso i soci lavoratori, rispetto a quello che poteva essere il profitto - ha detto Bini -. Per spirito di servizio, nei giorni bui della pandemia ha aiutato le comunità dei paesi, è stata in prima fila, a favore dei fragili. Ringrazio Confcooperative Fvg: per il lavoro di squadra con la Regione, in questi anni non semplici, ove assieme alle altre associazioni di categoria abbiamo operato per trovare le soluzioni migliori al fine di favorire la crescita economica della nostra regione".   "In base a una recente analisi dell'Associazione artigiani e piccole imprese Mestre, che ha preso in esame in particolare le regioni del Nordest, dal 2007 al 2019 la Regione Fvg non era nelle posizioni di testa - ha detto Bini -. Diversi i dati del 2020 in cui emerge come il Friuli Venezia Giulia sia tra le regioni che ha perso meno e che quindi ha tenuto di più. I numeri, poi, del 2021, su tanti indicatori, mostrano come il Friuli Venezia Giulia sia tra le prime regioni in Italia, per il Pil ma anche sulla tenuta occupazionale ad esempio".   "Abbiamo ancora molto lavoro da svolgere - ha aggiunto l'assessore - ad esempio sulle dimensioni delle nostre imprese, molte di esse infatti sono micro-imprese che in un mercato sempre più globale rischiano di faticare e di andare in affanno; lo stesso dicasi sulla patrimonializzazione e sulla marginalità, che sono sempre più rilevanti tra gli indicatori di salute di un'azienda. Avevamo ottime prospettive per il 2022, anno nel quale speravamo tutti nella ripartenza definitiva, ma che è minata dal problema del caro energia, dell'inflazione ed ora anche dal conflitto in Ucraina che purtroppo porterà inevitabilmente con sé riverberi negativi sull'economia, al momento prematuri da quantificare".   "Siamo e saremo sempre accanto alle realtà produttive del Friuli Venezia Giulia. Con SviluppoImpresa, la Regione ha messo in atto tutta una serie di interventi legislativi e coperture economiche per aiutare le nostre imprese a pianificare una crescita a medio lungo periodo" ha chiuso Bini.   Al 31 dicembre scorso, le cooperative associate a Confcooperative erano 523, con 142.187 soci e 19.573 addetti. Operano nel mondo di agricoltura e pesca, produzione e lavoro, sociale, cultura e turismo, distribuzione e consumo, credito. ARC/PT/ma


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