ATTIVITÀ PRODUTTIVE: BOLZONELLO, NON C'È COMUNITÀ SENZA IMPRESA

Tolmezzo, 20 mar - "Non credo possa esistere una comunità proiettata al benessere senza una radicata presenza dell'impresa: solo con la centralità del manifatturiero e dell'artigianato una società può puntare armonicamente allo sviluppo e alla crescita". Così il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia e assessore alle Attività produttive Sergio Bolzonello stamani all'Auditorium Candoni di Tolmezzo nel corso della cerimonia organizzata dalla Confartigianato di Udine in occasione della Festa di San Giuseppe Artigiano, durante la quale sono stati premiati 42 imprenditori.

Il vicepresidente Bolzonello, dopo aver ringraziato i rappresentanti istituzionali della categoria per il lavoro comune portato avanti in questi anni, ha ribadito l'importanza dei valori appartenenti al popolo friulano e dell'autonomia, e con essa del riconoscimento delle peculiarità di tutta la regione che "deve rimanere unita".

Una specialità, quella del Friuli Venezia Giulia, sulla quale Bolzonello ha affermato che non ci si può adagiare, che non va considerata come una rendita di posizione, ma che deve essere difesa giorno per giorno "facendo capire al resto d'Italia che in questa terra si riesce a lavorare bene e a conseguire risultati importanti, misurando i costi standard  e il nostro livello di produzione".

Ma il quarantennale del terremoto ha dato lo spunto al vicepresidente Bolzonello per un passaggio sull'esempio che, ha detto, "ci hanno lasciato i nostri padri: quello di una comunità che ha saputo avere intenti comuni". E, rifacendosi allo spirito della ricostruzione, Bolzonello ha parlato della capacità "di saper delegare responsabilità ai sindaci e al nostro sistema delle imprese". "Come ho fatto in questi tre anni - ha spiegato Bolzonello - concentrando le linee di contribuzione direttamente alle associazioni di categoria non in quanto tali, ma in quanto espressione reale e diretta degli imprenditori associati".

Nella sua conclusione il vicepresidente ha voluto lanciare un appello alla Carnia, ribadendo la necessità che il territorio si liberi da un sistema, in parte ancora assistenzialistico, facendosi sì aiutare dalla Regione, ma puntando sulla forza delle idee dei carnici.

Oltre al vicepresidente Bolzonello sono intervenuti il sindaco di Tomezzo Francesco Brollo, l'assessore alle Attività produttive della Provincia di Udine Leonardo Barberio, il presidente della Camera di Commercio di Udine Giovanni Da Pozzo e il presidente della Confartigianato di Udine Graziano Tilatti. Quest'ultimo ha esaltato la caparbietà degli artigiani di aver resistito in questi anni alla crisi, alla burocrazia e alla pressione fiscale.

A tal riguardo ha rivolto un appello alla politica affinché le piccole e medie imprese, che rappresentano il 95 per cento del tessuto produttivo nazionale, possano essere dotate di quegli strumenti necessari per diventare sempre più competitive sui mercati. Inoltre Tilatti ha voluto affermare come l'obiettivo del profitto non rappresenti l'unica dimensione dell'artigiano, ma che c'è anche il fine sociale: quello di contribuire con il lavoro proprio e dei dipendenti alla crescita del territorio.

Da Pozzo, presidente della Camera di Commercio di Udine, da parte sua ha individuato due campi di azione ben distinti: il primo, quello della buona politica, affinché siano eliminate le leggi inutili che penalizzano le imprese; il secondo obiettivo dipende invece dagli stessi imprenditori e, citando come esempio alcuni artigiani premiati, ha rimarcato la necessità che le aziende si adeguino al mercato investendo su ricerca e innovazione.

Infine, in ricordo del senatore carnico Michele Gortani, in occasione del cinquantesimo anniversario della sua scomparsa, è intervenuto l'ex  senatore Claudio Beorchia, il quale ha sottolineato come quello di Gortani rappresenti un profilo di assoluto rilievo: grazie al suo impegno furono introdotti in Costituzione due commi a favore proprio dell'impresa artigianale e dell'area di montagna friulana.

ARC/Com



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