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Aula: Scoccimarro, contributi costruttivi no dichiarazioni strumentali

Trieste, 22 giu - "Da molti anni vivo il mondo politico e conosco prassi, regole scritte e non scritte. Salvo una breve parentesi in Provincia, non ho mai ricoperto un ruolo di opposizione nel mio percorso, ma ho sempre rispettato il lavoro di chi, pur essendo in minoranza, cerca di portare il proprio contributo costruttivo alla comunità. Oggi, tuttavia, dagli interventi in Aula, non riesco a cogliere quello spirito. Mi auguro che in questo Consiglio si possa dialogare per portare un valore aggiunto alle nostre comunità, per garantire ai nostri concittadini migliori servizi e una crescita costante della nostra economia. Questo è il benessere culturale e fecondo che si intreccia con i valori della democrazia e del libero pensiero, nel rispetto delle opinioni altrui, come nelle differenze di visioni che non danneggino l'altrui libertà". Lo ha detto oggi l'assessore alla Difesa dell'ambiente del Friuli Venezia Giulia Fabio Scoccimarro nella seduta del Consiglio regionale che ha trattato la mozione di censura dell'assessore, che è stata bocciata. "Ritenevo già ampiamente discussa ed esaurita la discussione un mese fa quando i media locali e nazionali hanno ripreso la notizia e le mie dichiarazioni su quanto accaduto" ha detto Scoccimarro ribadendo come la sua adesione a Fratelli d'Italia dieci anni fa non preveda derive diverse da quelle dell'alveo della Costituzione e della fedeltà alle istituzioni. Scoccimarro ha chiarito ancora che era presente a titolo personale e non come rappresentante della Giunta come ogni 19 maggio, con Laura (all'epoca fidanzata di Almerigo Grilz) a portare un fiore sul portone della sede storica del Fronte della Gioventù di via Paduina, "dove nasce il mio percorso politico 50 anni fa". Ha portato poi un ricordo personale "il 16 giugno 1974 ero nella nostra sede padovana e il giorno dopo, il 17 giugno 1974, bussarono la porta due brigatisti, uccisero Giuseppe Mazzola e Graziano Giralucci, tra i primi omicidi rivendicati appunto dalle Brigate Rosse. Ancora oggi penso che quel giorno avrei potuto essere io ad aprire quella porta". "Via Paduina è quindi un luogo simbolo del mio percorso politico, ma è anche il luogo in cui si ricorda dal 1988 Almerigo Grilz - ha continuato Scoccimarro -. Almerigo per me è stato un amico, anzi un fratello maggiore, ma soprattutto un riferimento politico importante, esempio per me assieme a Paolo Morelli". L'esponente della Giunta Fedriga ha poi valorizzato la figura di Grilz "non fu solo leader della giovane destra nazionale e parlamentare ma stimato professionista, soprattutto all'estero, primo giornalista italiano morto nel Dopoguerra. Finalmente oggi, dopo tanti anni di damnatio memorie si sta levando il velo dell'oblio ideologico". A conclusione del suo intervento, Scoccimarro ha citato le dichiarazioni d'insegnamento della presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, fra i passaggi quello sulle leggi razziali del 1938 "il punto più basso della storia italiana, una vergogna che segnerà il nostro popolo per sempre" e ha aggiunto Scoccimarro "dei triestini , posto che qui vennero annunciate". Un altro passaggio citato ha riguardato i totalitarismi del '900 che "hanno dilaniato l'intera Europa, non solo l'Italia, per più di mezzo secolo, in una successione di orrori che ha investito gran parte degli Stati europei. Orrore e crimini, da chiunque vengano compiuti, non meritano giustificazioni di sorta, e non si compensano con altri orrori e altri crimini. Nell'abisso non si pareggiano mai i conti, si precipita e basta". ARC/LP/ma

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