Martedì, 16 Luglio 2024
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Aussa Corno: Bini, pieno coinvolgimento soggetti istituzionali

La risposta dell'assessore in Consiglio regionale a interrogazione su acciaieria Marano Lagunare

Trieste, 4 lug - "Non sussistono le ragioni per rettificare il contenuto della delibera di Giunta regionale n. 1005/2022, che ha come oggetto esclusivo l'affidamento alle Università di Udine e Trieste di approfondimenti tecnico-scientifici di ampio respiro, che prescindono da specifici investimenti, ma guardano allo sviluppo complessivo della zona industriale dell'Aussa Corno. Un obiettivo che questa Amministrazione fin dalla scorsa legislatura ha portato avanti con determinazione, anche attraverso il superamento della fase commissariale che ne aveva limitato per anni le potenzialità".

Lo ha detto oggi in Consiglio regionale l'assessore alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, in risposta all'interrogazione relativa all'ordine del giorno sull'acciaieria di Marano Lagunare approvato all'unanimità in Consiglio comunale il 12 maggio 2023.

Per fare chiarezza, il rappresentante dell'Esecutivo regionale ha ripercorso in aula l'iter che ha portato all'approvazione della succitata delibera, sottolineando il pieno coinvolgimento dei soggetti istituzionali. "Il 10 giugno 2022 - ha ricordato Bini - si è tenuta una conferenza per valutare la volontà dei soggetti convocati di proseguire l'iter di approfondimenti tecnici, finalizzati al mero accertamento delle condizioni fattuali in base alle quali considerare l'opportunità di sottoscrivere, in futuro, un accordo di programma per l'infrastrutturazione della zona industriale Aussa Corno. Approfondimenti dei cui contenuti e ambiti di indagine l'Amministrazione regionale potrà indipendentemente giovarsi per la pianificazione di un complessivo e pluriennale piano di manutenzione straordinaria del sistema idroviario lagunare. In quell'occasione, si è preso atto della volontà unanime degli intervenuti di portare avanti questo percorso".

Bini ha ricordato che anche l'Amministrazione comunale di Marano Lagunare, pur impossibilitata a prendere parte alla conferenza, aveva trasmesso con nota a firma del sindaco l'indubitabile assenso alla prosecuzione degli approfondimenti tecnici. "Il verbale dell'incontro del 10 giugno - ha ricordato l'assessore - è stato poi citato nella delibera 1005 dell'8 luglio 2022, con la quale la Giunta ha approvato lo schema di accordo quadro tra la Regione e gli Atenei di Trieste e Udine per realizzare uno studio di tutela ambientale per l'infrastrutturazione di Porto Nogaro".

In conclusione, l'assessore Bini ha sottolineato come gli approfondimenti di carattere tecnico-scientifico affidati dall'Amministrazione regionale siano "necessari ad indagare i molteplici profili di complessità afferenti la Bassa friulana quali, a titolo esemplificativo, le criticità legate al sovraccarico delle infrastrutture viarie e la necessità di preservare l'habitat lagunare garantendo al contempo la manutenzione del sistema idroviario". ARC/PAU/gg



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