AUSSA CORNO: DRAGAGGI COMPLETATI A MAGGIO 2016

San Giorgio di Nogaro (UD), 19 dic - Saranno completati nei tempi previsti, ovvero entro la fine di maggio 2016, i lavori di dragaggio del canale navigabile che collega con il mare aperto lo scalo commerciale di Porto Magreth, nella Zona Industriale dell'Aussa Corno (ZIAC), in comune di San Giorgio di Nogaro.

La conferma è giunta oggi nel corso di un sopralluogo che l'assessore regionale alle Infrastrutture del Friuli Venezia Giulia Mariagrazia Santoro ha effettuato nell'area in cui tre imprese sono impegnate dallo scorso primo aprile, dopo che i lavori, attesi e necessari, avevano subito una lunga sospensione.

Accanto ai responsabili delle ditte esecutrici (Vidoni, Taverna, Innotec) e della Capitaneria di Porto erano presenti, tra gli altri, il sindaco di San Giorgio Pietro Del Frate e il consigliere regionale Paride Cargnelutti.

"Credo che ci siano tutti i presupposti per finire quest'opera, fondamentale per ridare appetibilità alle imprese che sono insediate in questa zona industriale e alle attività portuali, frenate dai limiti dei fondali. Questo sistema produttivo può contare sull'Amministrazione regionale per una rinnovata competitività", ha affermato Santoro, esprimendo la propria soddisfazione "perché i lavori stanno andando avanti", non senza "rammarico perché abbiamo atteso troppo tempo per poterli avviare".

Con un impegno complessivo di oltre 11 milioni di euro, l'opera prevede l'escavo di 236.000 metri quadri di sedimenti del canale (sia nel tratto fluviale del Corno che in quello lagunare e in mare aperto), per riportarlo a una profondità di 7,5 metri, indispensabile al passaggio delle navi dirette al Porto.

Il materiale raccolto viene utilizzato - assieme a pali in legno (in tutto ne saranno posizionati 40.000 da 3, 5, 8 e 11 metri) e diverse tonnellate di massi calcarei - per ripristinare in modo del tutto naturale gli argini, che negli anni hanno subito forti erosioni.

Attualmente, come ha illustrato il direttore dei lavori Nicola Stefanello, sono stati completati circa la metà degli interventi programmati, per un importo di circa 5 milioni di euro. Sul posto vengono impiegati due navi e quattro pontoni, ciascuno dotato di escavatori attrezzati per permettere la movimentazione e la posa in opera della scogliera e dei pali in legno.

Operativa anche una draga per asportare il sedimento in eccesso. Al termine del sopralluogo l'assessore Santoro ha ricordato come già a febbraio partiranno i lavori di potenziamento dei collegamenti ferroviari, individuati dal Patto territoriale della Bassa Friulana finalizzato al potenziamento anche logistico della ZIAC.

ARC/PPD



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