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Autismo: Telesca, nessun motivo per minacciare sospensione servizio

Trieste, 5 maggio - "Non c'è alcun motivo per minacciare la sospensione del servizio. L'unico risultato è quello di creare allarme e preoccupazione nelle famiglie, che invece hanno giustamente bisogno di sentirsi protette e aiutate dal Sistema sanitario per affrontare la malattia di un loro figlio". Ad affermarlo l'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, dopo aver appreso che la Fondazione "Bambini e autismo" di Pordenone ha annunciato a mezzo stampa l'intenzione di sospendere l'erogazione di servizi sanitari agli utenti che provengono da territori di competenza di Aziende per l'assistenza sanitaria che non sarebbero in regola con i pagamenti. "Ho fatto le opportune verifiche - afferma Telesca - e mi risulta che le Aziende sanitarie hanno provveduto a predisporre i decreti di pagamento. Dunque, nel confermare alla Fondazione che quanto dovuto sarà accreditato già lunedì prossimo 8 maggio, la invito a continuare ad erogare servizi sanitari alle circa 15 famiglie che stanno assistendo. Non c'è ragione di assumere un atteggiamento che ha solo l'aspetto di una inutile braccio di ferro con la Regione e le Aziende, e che rischia di conseguire l'unico risultato di provocare il pianto disperato di alcuni genitori di fronte a un'eventualità che non sussiste, a meno che non sia l'associazione a decidere in quel senso. E se lo farà, non sarà a causa di inadempienze della Regione". "In ogni caso - assicura l'assessore - la Regione ha espresso il massimo impegno per evitare che rallentamenti burocratici possano incrinare un rapporto che invece deve rimanere saldo, sereno e costruttivo. Lo stesso che abbiamo con tante altre associazioni". Per quanto riguarda poi il tema più generale della presa in carico delle persone autistiche, adulti compresi, e del ruolo dei diversi portatori di interesse, Telesca conferma che, come già annunciato, entro un mese sarà attivato un tavolo regionale di lavoro per definire le linee di indirizzo, come è stato deciso a fine febbraio in un utile confronto a Udine con la Consulta regionale delle Associazioni di persone disabili e i rappresentanti di associazioni e genitori di persone con autismo. "Come già si era detto in quell'occasione e come è stato anche successivamente ribadito, è indispensabile che tutte le parti in causa parlino una lingua comune, per tracciare un percorso partecipato e condiviso, nell'interesse di chi vive quotidianamente il problema dell'autismo. Minacce come quella a cui abbiamo assistito non contribuiscono certo a raggiungere quello che è l'obiettivo di tutti", conclude Telesca, invitando alla calma e alla ragionevolezza. "Se avete problemi rivolgetevi a me direttamente, e non attraverso gli organi di informazione. Sono sempre a disposizione". ARC/PPD

 



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