Autonomie locali: Telesca, intesa Cal su asili nido sperimentali

Udine, 9 febbraio - Hanno ottenuto parere favorevole unanime e raggiunto l'intesa tutti i provvedimenti che sono stati sottoposti dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia al vaglio del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL). Trattavano dei Piani di Zona (PdZ) inerenti il sistema integrato dei servizi e degli interventi sociali e degli obiettivi regionali; dei nidi dell'infanzia; dei canoni di concessione di terreni demaniali; delle attività della Centrale Unica di Committenza (CUC).

Per quanto attiene alle tematiche sociali, come ha evidenziato l'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca, il primo provvedimento dell'Esecutivo (parere favorevole unanime dai 14 presenti) rappresenta lo strumento per proseguire nella programmazione già in atto del percorso di programmazione locale del sistema integrato dei servizi e degli interventi sociali e degli obiettivi regionali previsti dalle Linee guida per la predisposizione dei PdZ. Di carattere innovativo, come ha evidenziato l'assessore Telesca, è il secondo provvedimento, pure approvato in forma unanime dal CAL (parere favorevole da parte di tutti i 14 presenti): contiene norme più flessibili rispetto al Regolamento precedente, e la possibilità di avviare forme di sperimentazione rispetto alla tipologia tradizionale degli asili nido per venire incontro maggiormente ai genitori dei più piccoli.

Intesa raggiunta a pressoché totale maggioranza (14 i presenti e una sola astensione) sullo schema di disegno di legge che reca disposizioni in materia di Demanio marittimo regionale e Demanio stradale regionale. Come ha spiegato l'assessore regionale alle Finanze Francesco Peroni si tratta di un provvedimento che riordina una materia molto importante, dando risposta a una serie di problemi aperti. In particolare, come ha specificato Peroni, assicura certezza dal punto di vista dell'indennizzo al concessionario uscente rispetto a un bene che sia oggetto di gara. Inoltre, conferisce maggiore discrezionalità nella definizione dei canoni rispetto ai quali la Regione potrà determinare gli importi in autonomia dallo Stato. Raddoppia la durata massima delle concessioni, da 20 a 40 anni, con l'obiettivo di favorire maggiori investimenti e con essi dare slancio al comparto turistico-ricreativo. Infine, prevede che i Comuni possano avere in gestione concessioni di maggior durata rispetto alla disciplina vigente, con annesso introito dei relativi canoni.

Il CAL ha quindi provveduto a designare un componente del Comitato di indirizzo nella persona di Luciano Gallo, direttore dell'Unione Territoriale Intercomunale (UTI) delle Valli e delle Dolomiti Friulane.

ARC/CM



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