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Autonomie:Roberti, su rimozione amministratore approccio istituzionale



Udine, 19 feb - "Su temi così delicati come la rimozione di un amministratore pubblico sarebbe opportuno non cadere nella trappola della gara a chi la spara più grossa. Chi per primo esprime opinioni inaccettabili, irricevibili e inqualificabili è infatti, con tutta probabilità, alla ricerca di qualcuno che si abbassi al suo stesso livello per guadagnare un'effimera visibilità. Mi rivolgo in particolar modo a chi ha alle spalle una storia politica e personale che non merita di essere trascinata in questa vicenda".

Lo afferma l'assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, intervenendo in merito alle richieste avanzate da alcuni consiglieri regionali, di verificare la sussistenza di cause di sospensione o rimozione dal suo incarico del consigliere comunale di Trieste Fabio Tuiach e riguardo alla competenza del Presidente della Regione ad assumere provvedimenti di tale natura in Friuli Venezia Giulia.

"Per quanto concerne la rimozione e la sospensione di amministratori locali dei Comuni del Friuli Venezia Giulia, la prima viene adottata dal Presidente della Regione su deliberazione della Giunta su proposta dell'assessore regionale alle Autonomie locali limitatamente ai casi di 'gravi e persistenti violazioni di legge', mentre la sospensione è adottata direttamente da quest'ultimo - ha precisato Roberti -. L'assessore alle Autonomie locali può infatti, alla stregua del Prefetto, sospendere un amministratore locale nelle more dell'adozione del decreto di rimozione del Presidente. Rimane però in capo agli organi dello Stato l'adozione dei provvedimenti di rimozione degli amministratori locali per gravi motivi di ordine pubblico o per atti contrari alla Costituzione".

Roberti ha poi chiarito che "circa le casistiche di intervento, la prassi e la giurisprudenza hanno evidenziato che non è sufficiente la semplice violazione di una legge per legittimare un intervento straordinario come la rimozione dalla carica. Proprio perché si tratta di un'azione straordinaria la giurisprudenza, diversamente dalle ipotesi disciplinate dal Decreto legislativo 235/2012, che individua tassativamente i casi, e la sospensione opera di diritto, richiede un'attenta valutazione delle ipotesi in relazione alle quali tale potere può essere esercitato correttamente". ARC/EP/ma



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