AUTOSTRADE: SERRACCHIANI, FORMA IN HOUSE VA CONDIVISA CON SOCI PRIVATI

Trieste, 23 feb - " È stato un incontro importante per l'avvio di un Tavolo tecnico con i soci privati di Friulia S.p.A. e di Autovie Venete S.p.A. in cui condividere la scelta su quale sia la miglior forma del soggetto in house  che potrà detenere la concessione della rete autostradale fino al 2038". 

È il commento della presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, che è anche commissario per l'emergenza sulla A4 Venezia-Trieste, all'incontro convocato oggi a Trieste nel Palazzo della Regione con i soci privati di Friulia e Autovie Venete - istituti di credito e assicurazioni - al quale hanno preso parte anche l'assessore regionale alle Infrastrutture e al Territorio Mariagrazia Santoro, il presidente e amministratore delegato di Autovie Venete Maurizio Castagna e il presidente di Friulia Pietro Del Fabbro.

"L'incontro odierno - ha ricordato Serracchiani - è la conseguenza della firma del Protocollo d'intesa siglato il 14 gennaio scorso tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), la Regione Friuli Venezia Giulia e la Regione Veneto che consente la concessione senza gara fino al 2038 a un soggetto in house".

Il Protocollo d'intesa, ha spiegato la presidente, "ci permette di portare avanti gli importanti investimenti che abbiamo messo in campo per la realizzazione della terza corsia dell'Autostrada A4" e in quest'ottica "l'obiettivo è di arrivare al 2017, scadenza dell'attuale concessione autostradale, con già chiare le modalità con cui si costituisce la società in house".

L'alternativa tra un futuro affidato alla stessa Autovie, scevra però da soci privati, e una nuova compagine societaria interamente pubblica sarà dunque all'attenzione del Tavolo tecnico concordato oggi. Secondo Castagna, "entrambe le soluzioni presentano vantaggi". Conservando la concessione in capo ad Autovie Venete "si darebbe continuità ai lavori importanti in corso d'opera che riguardano la parte più critica della terza corsia nel tratto da Portogruaro a Palmanova".

D'altra parte, ad avviso del presidente e amministratore delegato, "una nuova società potrebbe consentire di acquisire altri soci pubblici interessati a partecipare a questa nuova compagine, con il beneficio di ridurre l'esborso per liquidare i soci privati". "Mi auguro - ha concluso Castagna - che questa valutazione venga svolta nel più breve tempo possibile per poi poter discutere al Tavolo del nuovo schema di concessione".

ARC/PPH/ppd

 


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