BANCHE: SERRACCHIANI, REGIONE SEMPRE IMPEGNATA SU HYPO BANK

Udine, 21 dic - "La Regione ha lavorato intensamente ai massimi livelli istituzionali per scongiurare la liquidazione di Hypo Alpe Adria Bank S.p.A. da parte di HBI Bundesholding AG. È un impegno che continueremo a mantenere con estrema determinazione".

Lo ha affermato la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani all'incontro con i rappresentanti sindacali di Hypo Alpe Adria Bank che si è tenuto oggi a Udine. I vertici della nuova holding, le cui azioni sono interamente detenute dal Ministero delle Finanze austriaco, avrebbero infatti ripetutamente manifestato tale intenzione adducendo come cogenti le prescrizioni negoziate con la Commissione Europea che non consentirebbero altra strada.

"Anche nel corso dell'incontro avuto a Vienna, tale posizione è stata ribadita", ha ricordato la presidente, la quale ha però precisato che "i massimi livelli istituzionali del Governo austriaco hanno manifestato una certa volontà di apertura, ipotizzando scenari di trattative con la Commissione Europea che finora non erano stati tratteggiati. Purtroppo - ha puntualizzato - non stiamo registrando la medesima volontà a livello aziendale".

La presidente ha ripercorso tutte le tappe di un percorso che da un anno a questa parte vede la Regione seguire la questione sia a livello politico-istituzionale che tecnico e ha dato conto della fitta corrispondenza intercorsa con i più alti vertici italiani - dal ministro dell'Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan al Governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, fino al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Da parte dei vertici italiani, ha riferito Serracchiani, sono stati effettuati interventi che hanno interessato gli omologhi austriaci.

Serracchiani ha ricordato anche la decisa e importante azione dell'ambasciatore italiano a Vienna Giorgio Marrapodi, che ha accompagnato l'incontro tra la presidente Serracchiani e il presidente del Consiglio di sorveglianza di Hypo Alpe Adria Bank Bundesholding Wolfang Nolz e il membro del direttivo e presidente del board di Hypo Bank Italia Florian Shumi, avvenuto a novembre alla presenza del vicedirettore generale e responsabile Affari bancari del Ministero delle Finanze austriaco Alfred Lejsek.

Anche l'ambasciatore d'Austria a Roma Renè Pollitzer è stato direttamente interessato alla vertenza. La "cauta apertura del Governo austriaco" è precondizione per riaprire all'ipotesi di una cessione della banca italiana a qualche investitore: una soluzione che potrebbe scongiurare la messa in liquidazione della banca italiana e con essa l'interruzione dell'attività. Sono in tutto 26 le filiali in Italia della banca e, contando anche i dipendenti della Heta Asset Resolution S.r.l., 400 i posti di lavoro a rischio.

Da parte del segretario della Federazione Autonoma Bancari Italiani (FABI) di Udine Guido Fasano è giunto il ringraziamento alla Regione perché "c'è stata da sempre l'attenzione e la volontà di trovare una soluzione per la difficile situazione nella quale si trovano i lavoratori della banca. Sappiamo che la Regione si è mossa attivando le istituzioni italiane che stanno cercando di fare pressing per bloccare la procedura di messa in liquidazione".

All'incontro hanno partecipato, tra gli altri, Pietro Santoro per la Federazione Italiana Reti dei Servizi del Terziario (FIRST) della CISL, Francesco Caffarelli per la Federazione Italiana Sindacato Assicurazione Credito (FISAC) della CGIL, accompagnato dal segretario provinciale della CGIL Villiam Pezzetta, e Nicoletta Simonetti, portavoce di FABI per la provincia di Brescia, in rappresentanza dei lavoratori della Lombardia.

ARC/EP/PPD



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