Banda larga: Pizzimenti-Callari, voucher accesso esteso a tutto FVG

Udine, 12 mar - La Regione ha stabilito di estendere a tutto il territorio regionale la possibilità di erogare i voucher previsti per favorire la diffusione della banda ultra larga dal progetto 'Piano voucher famiglie meno abbienti', considerate per tali quelle con un reddito Isee inferiore ai 20 mila euro; questa misura, che fruisce di un finanziamento dello Stato, era stata inizialmente riservata ai soli residenti nei Comuni montani.

L'azione era stata stabilita - spiega l'assessore regionale alle Infrastrutture Graziano Pizzimenti che ha proposto il provvedimento alla Giunta regionale di concerto con l'assessore al Patrimonio e sistemi informativi, Sebastiano Callari - per favorire gli investimenti degli operatori del settore nelle aree più svantaggiate, incentivando anche l'adesione ai servizi di banda ultra larga dei cittadini di tali territori, per assicurare loro il collegamento con i centri urbani di riferimento e consentire il ricorso a forme di lavoro agile e alla didattica a distanza. Modalità, queste ultime, che si rivelano di capitale importanza in occasione dell'emergenza sanitaria.

L'iniziativa - aggiunge Callari che è anche coordinatore delle Regioni e province autonome in seno alla Conferenza Stato-Regioni - aveva però avuto anche a livello nazionale un riscontro molto contenuto a causa delle limitazioni di reddito previste, per l'oggettiva carenza dell'offerta e perché sulla base del Decreto ministeriale che l'aveva stabilita era prevista la disponibilità di una banda minima garantita di 30 Megabit al secondo, difficilmente raggiungibile da molti operatori Fwa (Fixed wireless access) nelle zone ancora non servite dalla fibra.

Nel frattempo Agcom ha recentemente aggiornato il proprio sito rendendo meglio disponibili i dati di copertura a livello comunale e facendo intravedere la possibilità di un allargamento dei criteri territoriali all'intero Friuli Venezia Giulia. Il che garantirebbe un accesso medio per ciascun Comune alla banda ultra larga superiore al 60 per cento delle unità immobiliari, mentre il dato relativo ai Comuni montani si attesta attualmente sul 35 per cento delle unità immobiliari.

Facendo riferimento in modo più specifico al Friuli Venezia Giulia, spiegano Pizzimenti e Callari che "la crescente richiesta di accesso alle infrastrutture di posa da parte degli operatori fa ritenere raggiunto nelle aree montane l'effetto di incentivazione degli investimenti, mentre nel contempo, a quattro mesi dall'apertura della misura, le somme residue rispetto agli incentivi messi a disposizione sono ancora ben superiori al 90 per cento e il loro utilizzo consentirà così di soddisfare una più ampia platea di beneficiari". ARC/CM/ma



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