Martedì, 22 Giugno 2021
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Banda larga: Pizzimenti, prosegue posa Comuni Carso isontino e Grado



Trieste, 3 giu - Nel corso dell'odierna seduta della IV Commissione l'assessore alle Infrastrutture, Graziano Pizzimenti, ha descritto in modo dettagliato lo stato dell'arte della posa in opera della fibra ottica nei paesi del Carso isontino e nelle frazioni di Grado.

"Per Doberdò del Lago e Capriva del Friuli - ha spiegato Pizzimenti - è stata ultimata la progettazione. Questi Comuni sono stati inseriti all'interno della dodicesima Conferenza di servizi che si chiuderà a giugno".

"Sono invece in fase di progettazione le opere nei Comuni di San Pier d'Isonzo, Sagrado e Fogliano Redipuglia, San Canzian d'Isonzo e Turriaco che - ha aggiunto l'assessore - potranno entrare in Conferenza di servizi tra fine estate ed inizio autunno, mentre sono con cantiere aperto Savogna d'Isonzo, San Floriano del Collio, Mossa, Mariano del Friuli, Moraro e Romans d'Isonzo".

Dopo aver confermato che i lavori "sono terminati a Farra d'Isonzo e a San Lorenzo Isontino", l'assessore si è soffermato sulla situazione di Grado. "Il Comune di Grado, che era stato sospeso in quanto coperto o in corso di copertura per oltre il 95%, è stato recuperato e le frazioni che risultano bianche saranno con ogni probabilità servite con tecnologia Fixed Wireless Access (Fwa)".

Nella risposta scritta consegnata in Aula da Pizzimenti, vengono delineate anche le tempistiche relative al completamento delle connessioni in fibra ottica e gli intendimenti dell'Amministrazione per coprire eventualmente con propria programmazione le zone scoperte.

L'Accordo di programma per lo sviluppo della banda ultra larga tra la Regione e il Ministero dello Sviluppo economico mette in campo, infatti, risorse per complessivi 101 milioni di euro. Di questi più di 86 mln sono a valere su fondi del Fondo sviluppo e coesione (Fsc), oltre 12 mln sul Programma di sviluppo rurale (Psr) e 2,5 mln sono risorse ricavate dal bilancio della Regione.

La prima fase, il cosiddetto Piano Aree Bianche che interessa 207 Comuni del Friuli Venezia Giulia, prevede la copertura di 171.429 abitazioni e unità locali con velocità superiore ai 100 Mbps (megabit per secondo), 36.921 abitazioni e unità locali con velocità pari o superiore ai 30 Mbps e il collegamento in modalità Fiber to Home di 1.375 sedi di pubblica amministrazione, inserite nelle aree bianche e non ancora collegate alla Rete pubblica regionale, realizzata attraverso il Programma Ermes.

L'obiettivo del piano Aree Bianche - si legge nel documento - non è quello di coprire in fibra tutto il territorio regionale ma di garantire una copertura pressoché totale del servizio di connettività a 30 Mbps, prescindendo dalla tecnologia impiegata e nel rispetto della normativa in materia di aiuti di Stato. Considerati i ritardi accumulati, questa fase si dovrebbe concludere entro il mese di dicembre 2022.

Nell'ottica di potenziamento delle infrastrutture digitali, gli uffici della Regione, inoltre, hanno comunque più volte evidenziato ad Infratel Italia - società in-house del Ministero dello Sviluppo Economico e soggetto che gestisce l'appalto con il concessionario Open Fiber - l'opportunità di estendere, per quanto possibile e nei limiti delle risorse disponibili, la copertura in fibra.

Nella risposta scritta si ricorda infine che nell'attuale scenario si inseriscono anche le azioni previste dal Pnrr sull'asse Reti ultraveloci (banda ultra-larga e 5G) nell'ambito della "Missione 1" che riguarda la digitalizzazione, l'innovazione, la competitività, la cultura e il turismo. ARC/RT/al



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