BARRIERA LISERT A4: PROGETTO AMPLIAMENTO COMPATIBILE CON AMBIENTE

Trieste, 2 gen - Il Progetto che porterà all'ampliamento della Barriera del Lisert, sull'Autostrada A4, è compatibile con le norme di tutela ambientale e in particolare con gli obiettivi di salvaguardia, conservazione e protezione delle aree carsiche e della Riserva naturale dei Laghi di Doberdò e Pietrarossa.

Su proposta dell'assessore all'Ambiente Sara Vito, lo ha stabilito per quanto di competenza la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, nell'ambito della procedura di Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA) del Ministero dell'Ambiente, definendo in ogni caso alcune precise prescrizioni, finalizzate in particolare a mitigare gli effetti sul territorio circostante legati alla presenza per un anno e mezzo di un cantiere di lavoro.

Il progetto si è reso necessario per evitare fenomeni di congestione del traffico che si manifestano soprattutto d'estate, in occasione dell'aumento dei flussi turistici. Consiste nell'incremento delle porte in uscita, direzione Trieste (saranno tre in più, 12 in totale, mentre rimarranno quattro le porte in entrata), nell'allargamento a tre corsie di marcia per un tratto di circa 350 metri in avvicinamento al piazzale di uscita, nonché nella costruzione di un nuovo fabbricato di stazione, che sarà seminterrato, e di un piazzale di servizio.

Come indica l'assessore Vito, durante i lavori di adeguamento si dovrà installare una rete per ridurre la dispersione delle polveri sollevate dallo spostamento dei mezzi pesanti, che sulle strade non asfaltate dovranno muoversi a velocità ridottissima, non superiore ai 20 chilometri orari. Parallelamente si dovrà porre attenzione all'inquinamento acustico, posizionando barriere antirumore. Così come fonoassorbente sarà anche l'asfalto che verrà utilizzato.

Con l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (ARPA) e con il servizio Tutela del Paesaggio e Biodiversità della Regione sarà concordato un piano di monitoraggio acustico, per eventualmente definire ulteriori misure mitigative. Sotto controllo saranno anche le acque piovane raccolte dal sedime autostradale, acque che dovranno confluire nell'impianto di trattamento già operativo o eventualmente in uno nuovo.

Non dovrà mancare la dovuta attenzione volta a evitare la perdita di nidificazioni di specie di interesse comunitario, in particolare rapaci. E infine nei ripristini ambientali che prevedono piantumazione di specie ad alto fusto dovranno essere utilizzate Ulmus minor (Olmo campestre) e Fraxinus angistifolia (Frassino meridionale o Frassino ossifillo). Si prevede che i lavori di ampliamento della Barriera del Lisert, che verranno a costare 16 milioni di euro, inizino fra circa un anno.

ARC/PPD



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