BENI CULTURALI: FRANCESCHINI, NUCLEO TPC DELL'ARMA A UDINE STRATEGICO

Udine, 6 luglio - "Il cambiamento degli equilibri geopolitici, che continuerà anche nel futuro, mette questa regione e Udine al centro del mondo ed è per questo che avere qui un Nucleo della Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) dei Carabinieri significa anche poterlo usare come strumento di dialogo con altri Paesi".

Lo ha sottolineato il ministro dei Beni e delle Attività culturali Dario Franceschini inaugurando a Udine la nuova sede del reparto dell'Arma nato nel 1969 e specializzato nella lotta al traffico dei beni culturali. Si tratta della terza di nuova costituzione di un Nucleo TPC in Italia, e che porta a 15 i reparti dislocati nel territorio. Dopo Roma, Udine è la seconda città italiana ad avere la sede dei Carabinieri del NAS, del NOE e del Nucleo TPC riuniti nello stesso luogo.

È stato il ministro, assieme al comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, generale di Corpo d'Armata Tullio Del Sette, a tagliare il nastro nella Caserma in viale XXIII Marzo 1848 recuperata dal Comune con un finanziamento regionale di 1 milione di euro e che è stata intitolata a Germano Craighero, il carabiniere morto nel 1991 durante una sparatoria a Piazzola sul Brenta (Padova).

"Si tratta di un'operazione di grande prestigio che, a 40 anni dal terremoto, rende onore a tutti coloro che si sono spesi per la tutela del patrimonio culturale. Ma anche alla città stessa in quanto sede storica del corso di laurea in Beni culturali attivato, per la prima volta in Italia, dall'Ateneo friulano", ha ricordato il comandante Del Sette alla cerimonia, a cui è intervenuta la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani.

"È più che mai opportuno che l'inagurazione di questa sede avvenga proprio nel quarantesimo del terremoto a ricordo del grande lavoro che venne fatto allora di ricostruzione e consolidamento del nostro patrimonio artistico e culturale", ha commentato a margine Serracchiani, intervenuta assieme agli assessori regionali alla Cultura Gianni Torrenti e alle Infrastrutture e al Territorio Mariagrazia Santoro, presente anche il presidente del Consiglio regionale Franco Iacop.

"Ma il fatto che ci troviamo ancora su un confine delicato ci permette di essere una punta di diamante nella tutela dei beni culturali, sia per l'azione preventiva, ma anche di intervento successivo a eventuali reati al patrimonio. Una centralità in Europa, quella del Friuli Venezia Giulia, che ci permette di avere un bacino di interesse transfrontaliero", ha rimarcato Serracchiani.

In merito a Udine, la presidente ha ricordato "che essere la seconda città italiana dopo Roma ad avere NAS, NOE e TPC nella stessa sede sia un'eccellenza e una grande opportunità per il nostro territorio".

Il sindaco di Udine Furio Honsell nel suo discorso ha ringraziato la Regione per aver finanziato con 1 milione di euro la ristrutturazione (i restanti 1,4 milioni li ha investiti il Comune) dell'edificio dismesso e ha ricordato al ministro la necessità di valorizzare il polo museale cittadino.

"È proprio ciò che sta facendo il Tavolo permanente tra ANCI e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) istituito due anni fa con l'obiettivo di raccordare l'azione dei musei dello Stato con quella dei musei civici, per offrire ai visitatori delle città un sistema integrato", ha risposto Franceschini, ricordando che da parte del Governo c'è consapevolezza che occorra recuperare il grave ritardo e investire con decisione nel settore dei Beni culturali.

"Ques'anno il MiBACT ha registrato un incremento del 37 per cento del proprio bilancio, a cui si è aggiunto 1 miliardo di investimenti che arriveranno dal CIPE e riguarderanno anche questa regione", ha fatto notare il ministro.

"Oggi dunque siamo orgogliosi di inaugurare questo nuovo nucleo dei Carabinieri, che hanno storia lunga e piena di risultati nel recupero delle opere trafugate illecitamente, proprio a Udine, una città così importante per la dimostrazione che ha dato al Paese quaranta anni fa nel rimboccarsi le mani e nel volere con forza all'interno della ricostruzione un investimento specifico sul proprio patrimonio culturale", ha aggiunto il ministro.

Franceschini ha ricordato che, da quando il terrorismo internazionale ha scelto di colpire e distruggere i luoghi della cultura, i siti archeologici, i monumenti, "l'Italia ha sollecitato l'UNESCO e le Nazioni Unite perché ci sia un'azione della comunità internazionale. L'UNESCO ha votato all'unanimità questa proposta e ha invitato i singoli stati a costituire delle task force  nazionali. L'Italia è stato il primo Paese ad averlo fatto: la nostra task force  è costituita dai Carabinieri del Nucleo tutela artistica, da storici dell'arte, da architetti e restauratori. Siamo pronti e sentiamo che Italia sui temi della cultura e del patrimonio ha il dovere di essere Paese guida nel mondo".

Infine, nel corso della cerimonia, il ministro e il comandante generale dell'Arma hanno consegnato all'arcivescovo di Udine Andrea Bruno Mazzocato cinque importanti sculture lignee di Domenico da Tolmezzo (del valore di circa 500.000,00 euro) trafugate dalla chiesa di San Pietro Apostolo di Zuglio e ritrovate qualche giorno fa.

ARC/EP



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